Claudio Magris scrive: “Che una dose di egoismo sia
necessaria per la sopravvivenza è ovvio, ed è altrettanto ovvio che essa va
contenuta, altrimenti diventa distruttiva e autodistruttiva. Ma non è l’egoismo
ad avvelenare l’esistenza, propria e altrui. È un suo parente, stretto ma
degenere, a guastare più gravemente la vita di un individuo e il suo rapporto
con quella degli altri: l’egocentrismo. L’egocentrico invece ritiene che il suo
problema – il suo lavoro, il suo libro, il suo progetto, le sue idee, la sua
situazione sentimentale – sia in assoluto il più importante, anzi l’unico
veramente importante e sotto sotto pensa che pure gli altri, pure i suoi
concorrenti, pure Dio dovrebbero preoccuparsi soprattutto di ciò che sta a
cuore a lui, del suo bisogno e del suo desiderio. Cari Acquario, vi invito a
contenere il vostro egocentrismo ma a concedervi attimi di egoismo, che a volte
è un atto di egoismo nei confronti degli altri è un atto d'amore nei confronti
di sé stessi.

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