Se non sapete cosa leggere, leggetevi gli altri segni dell'oroscopo annuale a cominciare dal segno della vostra luna.
Ci vediamo la settimana prossima. G.
La rubrica settimanale di Astri & DisAstri ovvero l'oroscopo che non è un oroscopo
Come dice il detto: "Mai tardò chi venne."
Quest'anno sono dieci anni che scrivo l'oroscopo annuale, mi sembra incredibile. So che vi ho fatto aspettare molto (sebbene, ho controllato, non è il mio record, c'è stato un anno in cui l'oroscopo è uscito più tardi del 17 febbraio). Il motivo per cui ci ho messo tanto, al di là delle varie vicissitudini che la vita spesso ci presenta, è stato il fatto che generalmente, anche se non sempre, scelgo un tema su cui scrivere l'oroscopo, che siano le fiabe, il Viaggio dell'Eroe o le fatiche di Ercole, e di solito ci penso molto prima della fine dell'anno. Quest'anno non riuscivo a trovare l'ispirazione e poi, con la malattia di papà, non c'ho più pensato. Quando la vita mi ha concesso di tornare a occuparmene ero già in ritardo, rispetto al solito, e non sono riuscita a trovare il tema di fondo a cui ispirarmi. Così, quando, finalmente mi sono rassegnata a cercare l'ispirazione dentro, invece che fuori, eravamo già agli sgoccioli del 2025.
La creatività poi richiede un tempo che non può essere comandato. La scrittura può essere fatta in due modi, come un lavoro di sartoria, in cui si cuciono pezzi per realizzare una forma, oppure come uno stilista, che inventa l'abito dal niente. Come ormai credo che abbiate capito, io non amo fare la sarta, voglio creare il mio modello unico e questo richiede un tempo di deposito di idee e parole che poi, indipendentemente dalla nostra volontà, emergeranno in una forma, solo e quando saranno pronte, come semi piantati che hanno bisogno di un tempo preciso per bucare il terreno e fiorire.
Ora, l’attesa è stata lunga e ciò che mi preoccupa è la vostra aspettativa che è direttamente proporzionale al tempo di attesa. Spero di non deluderla.
Buona lettura e buon anno del Cavallo di fuoco, anno intenso, di imprevedibilità ma anche di dignità ed eleganza. Non correte troppo, se volete essere competitivi siatelo solo con voi stessi, e accettate qualunque imprevisto con dignità ed eleganza.
G.
Ps. oltre al vostro segno, leggete anche il segno del vostro ascendente.
Leggi l'oroscopo:
Ariete 2026
Toro 2026
Gemelli 2026
Cancro 2026
Leone 2026
Vergine 2026
Bilancia 2026
Scorpione 2026
Sagittario 2026
Capricorno 2026
Acquario 2026
Pesci 2026
Flaiano diceva che il contrario di una verità non è per
forza un errore, perché ogni verità può avere per contrario un’altra verità
altrettanto valida, e l’errore un altro errore. Gli opposti, dunque, non si
negano l’un l’altro ma coesistono nel loro essere sé stessi, e senza
l’esperienza vissuta degli opposti, non ci può essere l’esperienza della
totalità. Ogni affermazione che noi pronunciamo implica l’affermazione
contraria; tutti i nostri sentimenti sono confusi con i loro contrari perché,
come dice Simone Weil, siamo contraddizione perché siamo Dio e, al tempo
stesso, infinitamente altro da Dio.
Forse l'errore è nella dicotomia, nel voler separare il bene
dal male, perché amputando la realtà non le permettiamo di esistere.
Due maestri vengono portando in dono le contraddizioni per
aprirvi la mente e cambiare il vostro modo di pensare, le vostre prospettive. Una
discesa è tale solo quando la si affronta dall'alto ma, per sua natura, non può
esimersi dall'essere anche salita. Il bene e il male sono due facce della
stessa medaglia, e per quanto vi sforziate di ignorarla, l'altro lato della
medaglia continua a esistere a contatto con la pelle. Se volete diventare
interi, non potete continuare a raffinare. Non c'è interezza con la depurazione.
Smettete di cercare l'Eden, l'Eden ha creato il peccato originale. Le risposte
e la pace interiore, derivante da una comprensione che non può essere
comunicata, sono tutte cose che verranno col tempo.
Ora avete due strade davanti a voi, e la scelta determinerà
il risultato; è un bivio: fiducia o chiusura. La strada che prenderete darà
l'impronta al tempo che segue. Fidarsi o chiudersi, a voi la scelta. Fate la
vostra scelta lasciando che il cuore vi sostenga, che diventi una culla, un
terremoto di estrema dolcezza, un vento leggero che vi solleva più in alto. Quest’anno
potete tornare a splendere e riprendervi il potere, ma dovete prima impegnarvi,
praticare la disciplina, accettare i limiti della realtà e lasciare che il Cielo
faccia il resto. Dovete impegnarvi e affidarvi, sforzarvi e accogliere. Programmare
e festeggiare l’imprevisto. Gli opposti, ricordate? Quello che non potete fare
è scegliere cosa è giusto e cosa non lo è. L’Universo non ci mette di fronte
agli ostacoli per incasinarci la vita, ci mette di fronte agli ostacoli per
insegnarci a fidarci di noi. La vita ci contraddice per educarci ad ascoltare
noi stessi. Quando patiamo una delusione, non sappiamo mai se si tratta della
conclusione della vicenda che stiamo vivendo o l'inizio di una grande avventura.
Quindi fate del vostro meglio, il vostro meglio sarà abbastanza, e poi restate
immobili e aspettate che il miracolo avvenga.
Il vostro compito, come diceva Neruda è praticare, giorno
per giorno, l’ardente pazienza che porterà al raggiungimento di una splendida
felicità. A volte, certe benedizioni si manifestano mandando in frantumi tutti
i vetri, altre sognando ad occhi aperti. Voi non sapete sotto quale spoglie si
presenteranno le sfide e le vittorie. Ma potete essere casa, nido, un albergo
in cui ogni giorno entrano ospiti inaspettati: accoglieteli tutti col sorriso
sulle labbra e invitateli a entrare, fosse anche l'ospite più sgradevole che vi
butta all'aria l'arredamento, perché forse sta facendo spazio a qualcosa di
nuovo. Ciò che conta, d’altronde, non è l'enormità del compito da svolgere, ma
la grandezza del coraggio. Siate specchio che non discrimina, ma semplicemente
riflette. Praticate la pazienza indomita sulla base di un’incrollabile fiducia
e troverete una quiete dell'anima, un'oasi, una cura che lenisce come una pezza
fresca sulla fronte quando hai la febbre alta. Gustate il silenzio dove prima
c'era rumore assordante, sorsi d'acqua fresca nella calura estiva, riposo dei
sensi, tregua, la pacificazione della mente-cuore. Crescete incontro alla vita
tra lunghe falcate e passi incerti; le soste lungo il percorso diventano sempre
più frequenti al punto da domandarvi se non siano in fondo le soste il senso
ultimo di questo viaggio, piuttosto che il viaggio stesso o la meta. La meta è
forse fermarsi e contemplare, è forse la pausa tra attimo e attimo. E ricordate:
a volte, l’unica cosa che c’è da fare è rinunciare al controllo perché, che lo
vogliate o no, Dio si presenta, e viene a dirvi che tutto è splendido ma la cosa
più splendida è il vostro cuore: un palazzo pieno di stanze, un porto, un
crocevia, un abisso.
«Il tetto si è bruciato: ora posso vedere la luna.» (Mizuta Masahide)
Se continuate ad aggrapparvi, invece, c’è rischio di frana.
Di fallimento. Guardate bene da cosa dipendete e liberatevene per essere fedeli
a voi stessi, alle vostre vere radici, non quelle fasulle che tengono annodati,
col giogo al collo, ma quelle autentiche che avete piantato voi stessi, col
sudore della vostra fronte, e che sono cresciute e stanno crescendo sul campo
della vostra essenza. Radici che si nutrono di ciò che siete, dei vostri
talenti e non di ciò che gli altri si aspettano. Quelle che affondano nelle
vostre aspirazioni e non quelle che si avvelenano abbeverandosi di ciò che
avete paura di perdere, non riuscendo mai ad estinguere la sete.
Quest’anno voi siete l’archetipo della Giardiniera Gentile.
Fate tana, nido, su quello che è rimasto dopo il disastro e lasciate semi, che facilmente
fioriranno a patto che corrispondano a ciò che siete veramente. Abbiate
fiducia, coraggio, nella possibilità che ciò che siete vi darà tutte le
sicurezze che cercate. Non ci sono dubbi su questo. È vero, è importante
sentire di appartenere a un luogo ma guardatevi attorno, voi appartenete a ogni
posto, la terra è il vostro luogo. È qui che state navigando dal giorno in cui siete
nati; dunque, non c’è ragione di aver paura di perdervi. Siete già a casa
perché siete voi la vostra casa. Qualunque altro luogo (persona, situazione)
che non vi garantisca la quiete che vi siete conquistati di diritto, è un luogo
da lasciare, da cui allontanarsi. Questo può far paura, ve lo concedo, ma la
paura non è altro che la soglia tra chi eravate e chi potreste diventare. E,
certo, potete decidere di passare il resto della vostra vita evitando quella
soglia, scegliendo il conforto di limiti conosciuti alla paura di affrontare una
possibilità illimitata. Oppure, potete accorgervi che la tempesta è passata,
l’aria è piacevole e voi avete imparato un milione di cose nuove che possono
esservi utili adesso. Dovete solo metterle in pratica e non cadere nelle vecchie
abitudini, quelle che tenteranno in tutti i modi di riportarvi ai vecchi
schemi, di farvi credere che non avete scelta, che non ci sono altre
possibilità.
E invece una possibilità c’è sempre ed è quella di non
aspettare la prossima tempesta, ma essere tempesta. Potete ricostruire
il tetto, sapete farlo, ciò significa che potete scegliere di farlo saltare in
aria tutte le volte che desidererete guardare la luna. Nessuno può impedirvelo,
tranne voi stessi. Tornare all'opzione più sicura è la cosa più facile, anche
se vi ferisce, se ferisce una parte di voi, potete convincervi che valga ancora
la pena provare, perché dentro di noi c'è un meccanismo biologico che ci fa
temere l'ignoto. Ma ecco cosa vi dico: il 2026 è l’anno in cui potete imparare
a guidare verso l'ignoto. Siete terra feconda. E ciò che amate vi ingravida,
sempre.
Vita mutatur non tollitur – (La Vita viene
cambiata, non tolta)
Proseguite ricordando a voi stessi che se state facendo
qualcosa e non avete nessuno contro, vuol dire che la state facendo male.
Ricominciate da capo. Rinunciate alla strategia della compiacenza e imparate a
disubbidire. Alzate fieri lo sguardo, sprezzanti di qualunque giudizio, e
presentatevi al mondo sotto nuove spoglie, senza bisogno di applausi o consensi.
Step 1: Meritate solo cose fatte della vostra misura, se non
lo sono che si adattino.
Step 2: Occupatevi dell'insensatezza dell'esistenza, ciò che
è insensato è prezioso, e vi svela un segreto.
Step 3: Qualsiasi momento è buono per reimparare a
conoscersi: Chi è più vero: il te, per come ti vedi, o il te che vedono gli
altri? Tu, secondo le tue intenzioni e motivazioni, o il prodotto delle tue
azioni?
Il cielo è bello ovunque se si riesce a vederne la bellezza.
Ma noi non vediamo il mondo per come è, vediamo il mondo per come siamo, per
cui gli altri ci vedranno sempre e solo per come sono loro. Pertanto, qual è il
senso di adattarsi, cucirsi addosso un’immagine a somiglianza di qualcuno che
tanto vedrà solo ciò che vuole (o può) vedere? Vi sto chiedendo di dare inizio
a una vera e propria rivoluzione copernicana, in cui scoprite che non siete la
terra che gira attorno al sole, siete il Sole; anzi meglio, siete Sirio, la
stella più luminosa, la Nebulosa di Orione, l’intera Via Lattea. Siete il fottuto
Big Bang, e da voi può nascere un’intera galassia. Ma perché ciò abbia luogo,
dovete lasciare andare il vecchio, essere disposti a mettervi in discussione, stravolgere
l’ordine dei fattori sapendo di non poterne prevedere il risultato. Dovete
lasciare la terra ferma e mettervi a navigare secondo parametri e concetti che
non sono comuni, non sono certi e, di sicuro, non sono approvati. Per chi non
vuole lasciare la terra ferma, una barca è solo una follia. Tempo, lavoro e
sogni sprecati. Ma per colui che la immaginò e la costruì, la prima
imbarcazione era uno scopo, forza motrice, la sua impronta nel mondo.
Vedete, cari Gemelli, ognuno di noi è venuto al mondo per
fare qualcosa di unico, ma come fate a lasciare la vostra impronta se
continuate ad agire come la copia di qualcos’altro? Eraclito dice che non
troveremo mai la verità se non siamo disposti ad accettare anche ciò che non ci
aspettiamo. Voi siete disposti a farlo? Siete pronti ad accogliere qualunque
cosa il domani vi presenterà, con gli occhi aperti e le braccia spalancate? Perché
un uragano è in arrivo, e prima che vi spaventiate, è il vento della liberazione,
quello che raderà al suolo tutto ciò che non vi corrisponde, quello che vi
libererà dalle catene e farà piazza pulita di tutte le esitazioni. Forse vi
renderà irrequieti, insoddisfatti, trepidanti. L’insofferenza è una
benedizione, perché vi spingerà ad andare alla ricerca del nuovo, vi darà il
coraggio e l’ardire di cambiare i vostri schemi e vi indurrà a prendere il
largo indifferenti alle voci che, dalla riva, vi esortano a tornare indietro. Siete
Colombo alla ricerca di un nuovo continente, ma a differenza di Colombo, la
vostra stiva è piena d’oro e non ci sono galeotti a pilotare la nave ma
un’avanzata tecnologia. Siete Ulisse che torna a casa, ma a differenza di
Ulisse, nessun canto ammaliante può ingannarvi e indurvi a restare. Avete
imparato a resistere alle sirene e le uniche voci che ascoltate sono quelle
della vostra Anima e del vostro coraggio. Non abbiate paura del “folle volo” e
attraversate le Colonne d’Ercole per raggiungere l’Oceano Sconosciuto. Solo la
Superbia potrà farvi affondare, ma se sarete mossi da un’intenzione autentica
di crescita e cambiamento allora il vostro sarà un viaggio alla conquista del
potere personale e vi porterà a casa. L’unica casa che veramente conta: quella
dentro di voi. E ricordate: solo chi non sa dove andare ha bisogno di correre,
gli altri si godono il paesaggio.
Ariete 2026
Toro 2026
Gemelli 2026
Cancro 2026
Leone 2026
Vergine 2026
Bilancia 2026
Scorpione 2026
Sagittario 2026
Capricorno 2026
Acquario 2026
Pesci 2026
“Se tu segui tua stella non puoi fallire a glorioso
porto.” (Dante)
Avete giardini nascosti dentro di voi ansiosi di essere
attraversati, ma avete paura. Paura di non essere capaci, di non essere
abbastanza, di pagare prezzi troppo alti, di non avere il diritto. Ma
soprattutto avete paura di perdere: cose, persone, luoghi, l’idea di voi stessi
che vi piace troppo o non abbastanza ma che vi sembra essere l’unica possibile.
E invece siete molto altro. Siete anime dotate di un potere chiuso in uno
scrigno mai aperto, che a forza di rimanere chiuso ha finito con lo svuotare il
vostro cuore. E un cuore vuoto pesa troppo. Avete creduto di colmarlo con tutte
le vostre lacrime, ora potete vederlo rinascere sotto l'impeto delle vostre
risa.
Il vostro potere risiede nella capacità di imbrigliare
l'energia e brandirla come una spada, così da diventare il burattinaio che
maneggia tutti i fili anziché la marionetta costretta a ballare. Vi sto
chiedendo di non vedervi più come una marionetta e cominciare a tirare i fili,
scrivere la sceneggiatura, costruire il teatro, vendere i biglietti persino, se
necessario. Se continuate a pensare e ad agire come subalterni, sarete sempre
alla mercé degli altri, degli eventi, dei colpi di fortuna o di sfortuna. Ma
non è questo che siete chiamati a fare. Non è più tempo di rimanere seduti in
platea ad osservare lo spettacolo, sperando che la scena cambi, che diventi più
interessate, o che qualcuno vi inviti a salire sul palco o, al peggio, vi
rimborsi il biglietto. È tempo invece per voi di alzarvi in piedi, prendervi la
scena e scrivere battute nuove. E no, non potete farlo chiusi nella vostra
cameretta, al sicuro da critiche e fallimenti. Dovete prendervi la
responsabilità e l’onore di affacciarvi al mondo e manifestarvi pubblicamente
con grazia e dignità, con ferocia e determinazione. Il tutto, senza conoscerne
il risultato.
Quest’anno potete rischiare, dovete rischiare. Non potete
sapere quanto rovinosa potrà essere la caduta se non vi decidete a saltare. Ma
lasciate che ve lo dica: se c’è un momento per saltare, è questo. Vi assicuro
il successo? No. Sarebbe troppo facile. Vedete, una legge fondamentale
dell’Universo è quella contraria al credo di San Tommaso: non ‘ci credo quando
lo vedo’ ma ‘lo vedo quando ci credo’. Dunque, il successo è garantito solo, ed
unicamente, da quanto profondamente voi ci crederete, al punto da sentirvi
disposti a correre il rischio. Andate, ovunque vogliate andare, e lasciatevi
guidare dall’intuizione. L’intuizione è la vostra arma segreta, sempre ma
soprattutto quest’anno. Siete connessi con un Sapere superiore, ma dovete
sintonizzarvi sulla giusta frequenza che non è certamente quella del comune
buon senso o della logica standardizzata. Potete osare. Dovete osare. È tempo
di buttarsi.
E se cado? Vi starete chiedendo. Ohh, e se invece volate? Dovete avere fiducia, e credere di più. Soprattutto in voi stessi. E poi nella vita, perché le cose belle accadono, checché se ne dica e a dispetto dei numerosi eventi contrari che potreste portare come prova. Perché, di nuovo, niente di bello si manifesterà se voi per primi non ci crederete. Ma questo è il vostro tempo per illuminare qualunque cosa vogliate, per farvi vedere, che diventare adulti non significa solo pagare le bollette o tenere i conti, significa innanzitutto fare scelte coraggiose, correre dei rischi, seguire i propri sogni. Tenete sempre a mente le parole di Publilio Siro: quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura. Allora, se vi sintonizzate sulla giusta frequenza, potete sentire il mondo bisbigliarvi: “Se tu segui tua stella non puoi fallire a glorioso porto.” E quando qualcuno vi dirà che non si può, voi rispondete soltanto: “Perché no?”.
Cari Cancro,
diventerete qualcosa di sacro quando smetterete di voler essere al sicuro.
La terra e il mare
dentro la tua persona –
che bel pianeta
(Diego Manca)
Per questo vi chiedo di iniziare a predisporre l’accoglienza del viaggiatore errante dal sorriso contagioso, che è in procinto di bussare alla vostra porta. È reduce da un viaggio oltre i confini conosciuti, potete forse già scorgerlo all'orizzonte, e porta con sé un sacchetto pieno di semi rari che è pronto a darvi in custodia. Può sicuramente aiutarvi a piantarli ma sarà solo vostro compito curarne la crescita. Egli si tratterrà il tempo necessario a consegnarvi ciò di cui avete bisogno e incoraggiarvi a farne qualcosa, per non lasciare che marciscano sul piano della cucina, abbandonati distrattamente come spesso accade. Il vostro ospite sarà lì per mostrarvi le infinite possibilità che tra pochi mesi si apriranno davanti a voi. Tuttavia, cogliere queste opportunità non è cosa scontata, né certa. Qualunque tesoro di cui veniate in possesso risulta inutile se lasciato a giacere chiuso in cassaforte.
La peculiarità di questi semi consiste nel potere della creazione che risiede innanzitutto nella presa di coscienza della vostra unicità. Fintanto che continuerete a lasciarvi irretire dalla tentazione di paragonarvi agli altri, il vostro ego sarà troppo occupato a disegnare classifiche in cui posizionarsi, per ricordarsi di tenere acceso il fuoco creativo che vi alimenta. Ed esso, ahimè, potrebbe spegnersi tragicamente. Il potere creativo è il più grande potere esistente, è paragonabile a una bacchetta magica con la quale possiamo materializzare qualunque cosa. Non è dunque un peccato capitale lasciare che si spenga sull’altare del bisogno di essere i migliori? O i peggiori, anche. Perché l’ego non è interessato solo a surclassare gli altri, si accontenta di distinguersi, foss’anche in negativo. Per questa ragione si acquatta negli anfratti più remoti, mimetizzato tra le migliori delle intenzioni, per poi devastare interi territori, vere e proprie contrade, pur di sfamarsi. Questa fame bulimica, che non ha fondo né fine, riduce l’Altro a un nemico da battere, uno schiavo da asservire o un padrone cui sottomettersi. O, nella migliore delle ipotesi, un ammiratore da non scontentare. Avete dunque bisogno di riscoprire il valore della relazione non come specchio deformante ma come incontro, che è scambio e dono.
A tal proposito dovrete imparare che ogni relazione è un
contratto e ogni contratto ha delle regole, che col tempo vanno rinegoziate,
perché man mano che le persone si conoscono è necessario allargare e
restringere le clausole del contratto stipulato. Tuttavia, la relazione con
l’altro non è l’unico contratto vigente; anche vivere con sé stessi è un
contratto, un contratto a vita, che va rinnovato di continuo: chi sono io
adesso? Chi voglio essere fra tre mesi? E tra sei? Chi voglio essere tra dieci anni?
Cosa amo di me in questo momento? Cosa voglio coltivare dentro di me? Queste, e
molte altre domande, andrebbero poste ciclicamente per rivedere i termini del
contratto stipulato con voi stessi, al fine di assicurarvi che essi siano ancora
in linea con ciò che siete e che volete diventare e – ancor più importante –
per non permettere che il contratto con altre persone logori e consumi quello che
avete con voi stessi.
Ogni relazione alimenta una forza e una debolezza dentro di noi,
per questo è indispensabile che voi impariate a vedere meglio voi stessi per
discernere, con la cura necessaria, le relazioni che volete coltivare,
scegliendo quelle che alimentano il vostro valore, la vostra bellezza e i
vostri talenti. Per farlo dovrete illuminarvi perché, come dice il
Vangelo: La cosa migliore che puoi fare per gli altri è splendere. È necessario,
tuttavia, anche ricordare che vi sono due tipi di luce, la luce che illumina e
il bagliore che oscura, e offuscare gli altri per illuminare sé stessi non è la
via che conduce alla Gloria. La ricerca di sé non è una gara. Non ci sono
rivali né tantomeno nemici. Ma possono esserci alleati, ed è vostro compito
cercarli, rimuovendo tutti gli ostacoli. Ecco, allora, che il 2026 può
insegnarvi che la soluzione al conflitto tra l'Io e il Tu, è il Noi.
Pensate alle formiche: le formiche sono forti, e riescono a
trasportare cose molto più pesanti di loro, ma quando una formica trova
qualcosa di troppo, troppo, pesante da portare, chiama le altre formiche della
colonia, fanno ponti con i loro corpi e insieme sollevano qualsiasi peso. Esse sanno
che laddove una formica da sola non è abbastanza forte, c’è tutta la colonia
pronta ad aiutarla. Come ha detto Helen Keller: Da soli possiamo fare poco.
Insieme possiamo fare molto.
Cari Leone, nessuno si salva da solo. Ci salviamo l'un
l'altro. Questa è la chiave per la sopravvivenza: trovare la nostra gente e
tenercela stretta. E così, come in un cerchio che si chiude, come il
simbolo alchemico dell’Uroboro, emblema del potere che divora e rigenera sé
stesso, energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, torniamo
all’inizio del nostro discorso: per capire chi è ‘la vostra gente’, dovete
prima capire chi siete voi. A tal fine, dovete illuminarvi e portare la vostra singolarità
al massimo del suo potenziale perché, risplendendo, la vostra gente possa seguire
la luce e trovare la strada che conduce a voi, e fare tribù, clan, famiglia,
mondo.
Ecco il vostro 2026: una luce sta sorgendo per illuminare e
illuminarvi. Solo voi potete trovare il coraggio e la sfacciataggine di mostrarvi
al mondo, senza false modestie né seccante protervia. Siate, innanzitutto,
fedeli a voi stessi, al vostro contratto. E ricordate che le cose più semplici
possono essere incredibilmente efficaci, come le promesse fatte col dito
mignolo, che forse la pace dentro di voi non arriva perché ancora non vi siete
fatti promesse col mignolino. Siete spesso troppo impegnati a fare le cose in
grande e dimenticate la massima di Michelangelo quando scriveva: Non ha
l’ottimo artista alcun concetto c’un marmo solo in sé non circonscriva col suo
superchio. Non c’è niente che dobbiate fare, inventare, aggiungere o
raggiungere, dovete solo togliere il superchio (il superfluo) perché ciò
che siete, nella sua bellezza, potenza e magia, è già lì, sepolto nella materia
grezza di cui dovete liberarvi. A quel punto, troverete la vostra tribù, ma
dovete prima trovare voi stessi. La rinascita è imminente. Venite alla luce. Splendete.
E siate felici, perché quando siete felici, il mondo brilla attorno a voi e si
illumina.
Leggi gli altri segni:
Ariete 2026
Toro 2026
Gemelli 2026
Cancro 2026
Leone 2026
Vergine 2026
Bilancia 2026
Scorpione 2026
Sagittario 2026
Capricorno 2026
Acquario 2026
Pesci 2026
"Le azioni amorevoli sono le pietre miliari del sentiero
spirituale."
In questa nuova dimensione, il controllo è inutile, inefficace e insensato. Potete solo fidarvi e procedere, sapendo di non essere più in territorio nemico e prendendo atto, finalmente, che le armi vi rallentano e basta. Quest'anno dovete andare alla ricerca di qualcosa di diverso, qualcosa che non brucia più come il fuoco ma che sorregge, come la terra attraversata da milioni di radici. Scrive Huxley: “Coloro che combattono, non per Dio in sé stessi, ma contro il diavolo negli altri non riescono mai a migliorare il mondo, ma lo lasciano com'era, o qualche volta peggiore di com'era prima che cominciasse la crociata.” Il tempo delle crociate è giunto alla fine. Il 2026 vi comunica che combattere non è più necessario, che abbiate vinto o perso, avete miglia e miglia da percorrere e potete lasciare il campo di battaglia. Il problema del risentimento è che cresce e si sviluppa attorno a ogni parte di noi, come l'edera, nutrendosi della rabbia finché non si amalgama a tal punto con noi, da diventare la nostra stessa essenza – incarnazione viva, vegeta e pulsante dell'odio. Non impiegate il vostro tempo a irrigare queste erbacce infestanti, lasciandole marcire e diffondersi, fino a spazzare via tutto il resto. Lasciate il campo della rabbia (che si nutre anche del bisogno di avere ragione) a seccarsi. E avviatevi per altri lidi, luoghi interiori di mistero e meraviglia dove anche solo una domanda può cambiare tutto, così come un sogno, un desiderio, una forza che vi abita dentro possono stravolgere quello che già credete di conoscere.
Il vero male mente, manipola, svilisce e sulla strada per compiere il proprio proposito, genera il caos. L’Amore invece è quiete che rigenera. Sa essere silenzioso. Perché anche solo esserci è un atto d’amore. Il vero amore – scrive Ungaretti – è come una finestra illuminata in una notte buia. Il vero amore è una quiete accesa. Ecco la vostra tregua, che forse è una pace perenne, deporre le armi, e diventare finestra illuminata nella notte buia, per farvi trovare la strada. Per farla trovare a voi, non a qualcun altro. Perché scendendo nel profondo, alla ricerca del vostro Graal, potreste temere di non ritrovare la strada, ma la strada siete voi e, se non vi lasciate distrarre dalle scaramucce, la finestra illuminata dell’amore vi farà sempre da bussola. Ricordate, come dice Huseyn Raza, noi siamo il nostro stesso dolore. Siamo la nostra stessa felicità. E siamo la nostra stessa cura. Combattere di fuori, non placherà la battaglia che imperversa dentro. Solo una consapevole e amorevole resa, potrà farlo. E se lungo la strada ricevete aiuto, accettatelo con garbo, e ricordatevi di fare lo stesso con chi ve lo chiede. Ma non dimenticate che il viaggio è il vostro, e nessuno può scendere con voi (né voi potete accompagnare gli altri nel loro), e che le stelle non brillano mai così intensamente come quando le guardi da solo.
Cari Vergine, andate nel bosco,
andate, perché se non andate nel bosco, nulla mai accadrà, e la vostra vita non
avrà mai inizio. E quando attraverserete quella soglia, per incontrare lo
sconosciuto, che è il luogo dove il vero Sé dimora sempre, ricordatevi di
lasciare l’ego fuori dalla porta. E se all'interno
degli occhi chiusi chiudete gli occhi un'altra volta, allora vi accorgerete che
anche le pietre sono vive.
Ama e fa ciò che vuoi
(Sant'Agostino)
Il 2026 vi porta la possibilità di iniziare un viaggio mistico, alla ricerca di qualcosa di nuovo, forse della vostra vera identità, sicuramente della libertà di essere e agire per divenire la versione migliore di voi, quella che non si imbriglia per essere accettato e non si fa piccolo per lasciare spazio agli altri. Quella che si riconosce il diritto inalienabile di seguire il battito del proprio cuore ovunque esso conduca, come una bussola magica che indica la strada. Allora, inclinate il vostro cuore nella giusta direzione. Se pretendete di non incontrare ostacoli, siete ingenui. Ogni cammino ha i suoi impedimenti, perché gli ostacoli sono il modo con cui l’universo testa la nostra volontà, la purezza delle nostre intenzioni. Se cedete di fronte alle difficoltà non state facendo il vostro lavoro, non vi state impegnando abbastanza. Il diavolo tenta sempre, e la più grande tentazione è sempre quella di dire di no, di tirarsi indietro di fronte agli imprevisti.
Per dire sì, è necessario sudare, rimboccarsi le maniche e
immergere entrambe le mani nella vita, fino ai gomiti. È facile dire di no
anche se dire di no significa morire. Allora, ricordate che il primo e il più
grande degli ostacoli siete voi, i vostri dubbi, i ragionevoli alibi che
sussurrano, come le sirene di Ulisse, dicendovi che no, non si può, non è il
caso, è troppo tardi, qualcuno ci resterà male, non siete all’altezza. Tutte
motivazioni più che valide per la mente razionale, ma assolutamente ridicole
per l’Anima che sa bene che sono solo scuse dettate dalla paura e da un senso
di inadeguatezza che vi convince, subdolamente, ad abbandonare l’impresa, in
virtù di una misera logica infarcita da falso buonismo che usa gli altri come
alibi per non affrontare il viaggio. Ma, che lo vogliate o no, il viaggio è
alle soglie, un Maestro sta per bussare, e se non gli aprite, pronti a fare la
valigia, state pur certi che butterà giù la porta e raderà al suolo la casa pur
di indurvi a mettervi in cammino.
Il Cielo vi sta dicendo: allargate i vostri confini. Tutto
ciò che avete conosciuto fin qui è solo una parte infinitesimale di ciò che
ancora potete conoscere, e in questo viaggio della conoscenza c’è anche tutto
quello che ancora non sapete su di voi e che può darvi un nuovo senso, un nuovo
significato di vita. Dovete riconnettervi alla vostra motivazione con fiducia,
e ricordarvi che le opinioni degli altri cristallizzano la realtà. Ognuno di
voi è in un dato momento e date certe circostanze, per cui cambiando le
condizioni cambia anche le realtà. Siate esploratori, e se proprio dovete
pensare, pensate a una cosa bella. Il vostro potere è immenso, solo che non lo
sapete, e passa attraverso il coraggio di farvi responsabili di fronte al mondo
e rivoluzionare le cose. Il cambiamento è il vostro alleato. Ma dovete fare un
atto di fede, allungare il passo nel vuoto per scoprire, solo compiendo il
passo, che un ponte invisibile vi sostiene. E siete soli in questo, dipende
tutto da voi, dall’assumervi questa responsabilità. Solo dopo, a cose fatte, incontrerete
il Sole, verrete accolti dai vostri simili, da compagni d’anima, dalla vostra
tribù di appartenenza che è pronta a ricevervi in attesa che vi mettiate in
viaggio.
Cari Bilancia, penso che abbiate diritto ai vostri sogni, e
anche quando qualcuno li deriderà perché non li capisce, dovete ricordarvi che
siete stati voi a sognarli e solo da voi dipende realizzarli. Ogni delusione,
ogni frammento vi hanno condotto qui, a questo momento. Non permettete a
nessuno di distrarvi. Andate dritti fino al mattino, non fermatevi finché non ottenete
quello che volete, anche se dovesse volerci tutta la dannata notte. Amatevi e
perseverate.
Leggi gli altri segni:
Ariete 2026
Toro 2026
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Cancro 2026
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Avrah KaDabra
(Aramaico: "Io creerò come
parlo")
Alla nascita, tutti noi riceviamo dei doni, tra i vostri non
c’era la fiducia, ora potete rivendicarla pubblicamente, è un vostro diritto,
ma dovete far saltare in aria le vecchie strutture, dare vita alla battaglia,
iniziare l’insurrezione nel sottomondo. Avete validi alleati al vostro fianco,
il Mago e il Saggio, l’illusionista e lo stratega, sono al vostro servizio per
guidare l’insurrezione nelle segrete e portare a termine il viaggio che conduce
al Sé, l’Eroe che si compie. Questo ultimo passaggio, tutto interiore, questa Rivoluzione
francese in cui ‘teste’ dovranno cadere, ha soprattutto a che fare con il
linguaggio, con le voci che avete introiettato e che vi raccontano storie che
non sono vere e che spesso vi ingannano. Dovete creare una nuova narrazione
interna, un nuovo vocabolario, ostinato e contrario a quello a cui vi siete
assuefatti. Potete cercare le parole perfette dentro di voi, un filo d’Arianna
che racconti una storia diversa su voi stessi, perché non siete una fotografia
conservata in un archivio; siete un pianeta che percorre un’orbita con tutti i
suoi abitanti, le sue città e i suoi paesaggi, e mano a mano che, di vostra
spontanea volontà, penetrerete nelle varie zone di paura, debolezza e
insicurezza che racchiudete dentro di voi, scoprirete che i loro muri sono
fatti di menzogne, vecchie immagini di voi e false idee di ciò che è puro e di
ciò che non lo è.
Vedo un mondo sotterraneo al centro del vostro essere, è una
grande biblioteca, e una serie di detonazioni la fanno saltare in aria. Vi
guardo camminare tra i detriti senza alcuna esitazione o paura, e raccogliere
frammenti di parole che ora potete ricucire assieme in trame totalmente
originali. L’esplosione ha aperto varchi da cui filtra la luce grazie a cui potete
osservare questo luogo per la prima vera volta. Qui tutto ha a che fare con
voi. Ogni libro è un capitolo della vostra storia e custodisce tutte le
informazioni che vi riguardano. Ma solo ora, grazie all’insurrezione in atto, vi
accorgete che quei libri sono stati scritti da qualcun altro e per questo
l’esplosione non reca danno.
Il grande Drago, che doveva custodire la vostra Biblioteca,
era stato addormentato dagli stessi che anni fa, a vostra insaputa, l’hanno
saccheggiata, riscrivendo la storia. Ora, con l’insurrezione in atto e la
biblioteca distrutta, potete dare fuoco a tutti quei tomi polverosi e falsi,
raccogliere frammenti di parole e riscrivere da capo tutto ciò che vi riguarda,
cercando caparbiamente di ripristinare l’armonia in mezzo a tutti questi cocci.
Imparate di nuovo a usare le parole come bambini in prima elementare e piano
piano costruite un nuovo incipit che possa condurvi a finali diversi.
Tutto ciò che vi sfidava da fuori, quest’anno lo spostate
dentro, sfidate voi stessi, capendo finalmente che i nemici fuori sono solo il
riflesso di quelli interiori e che vanno neutralizzati non con la spada ma con il
potere curativo della verità, perché la verità lenisce, riassembla, riempie
tutti i vuoti. Colma le fessure, ferma gli spifferi. Crediamo che negare,
ignorare, seppellire, rimuovere ci protegga dal dolore, ci salvi. Invece, è la
verità che riassembla tutti i pezzi, lascia che il cuore si infranga (per fare
spazio a un illimitato amore) e ci riavvia a una nuova nascita. La verità ci
calma. Smette di farci agitare, scalpitare, forse anche di sperare, quando la
speranza è sinonimo di stasi. La verità placa, battezza. È come le particelle
elementari: non è ulteriormente divisibile. Ed è questa indivisibilità che vi
rende integri, nuovi, rinati. La verità infiamma, brucia ma poi quieta,
pacifica, silenzia. E la verità che state cercando, e che nessuno può
raccontarvi, è quella su di voi. È unica e ineguagliabile e richiede un atto di
coraggio per essere scritta e poi letta. Allora non lasciate che gli altri
raccontino la vostra storia, non tenete conto dei giudizi e dei precetti di cui
siete stati infarciti, la vostra verità è perfetta nella sua imperfezione. È
semplicemente quel che è. Se saprete rinvenirla tra le macerie e inciderla su
roccia, ne farete la pietra miliare del vostro destino, riorientando la vostra
vita.
La vita è tutta una conversazione con l'Universo, una forza
energetica intelligente che sa esattamente chi dovreste essere e che vi indica,
con estrema chiarezza, su cosa avete più bisogno di lavorare, e prosegue,
imperterrita, fino a quando non vi decidete a cominciare. Quest'anno l'Universo
vi sveglia con un tocco leggero e potente affinché possiate incamminarvi, senza
esitare, verso una presa di coscienza della vostra vera natura e prendervi il
posto che vi spetta. Vi sveglia dal sonno che silenzia la luce della ragione e l'impegno,
e voi potrete incontrarvi con quella parte della vostra psiche capace di darvi
la forza di uscire dalla comoda posizione di osservatori, che avete assunto
fino ad oggi, come se le vicende della vostra vita non vi riguardassero fino in
fondo. Quest’anno potrete unirvi alla rivoluzione del mondo interiore, e
occupare quel posto nel mondo che vi spetta di diritto, abbracciando la luce
che vi fa risaltare senza più bisogno di nascondervi sotto le rocce, celati nell’ombra.
Quest’anno potete prendere contatto con il cuore della
vostra essenza; è necessario mettere da parte le preoccupazioni materiali e lasciare
andare i giudizi su di voi. Classificare le persone, compresi voi stessi, in
buone e cattive, sinceri e false, giuste e sbagliate, vi dà l'illusione di
controllare la situazione, ma i giudizi e le categorie sono incompatibili con
la crescita spirituale a cui siete chiamati e che, se condotta con nuove parole
e pensieri, vi guiderà alla conquista del monte Olimpo, dove dimorano gli Dei
che vi stanno aspettando per darvi il benvenuto, ma solo a patto di riconoscere
il vostro potere: “Io creerò come parlo”.
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Il terzo indizio è: gli alieni cercano di contattarvi per insegnarvi nuovi linguaggi, linguaggi che, come nel film Arrival, vi mostrino come essere contemporaneamente, sempre, ovunque e in ogni tempo. Quest’anno il vostro Signore, Giove, vi bussa alla porta. Avete intenzione di aprirgli o continuerete ad ascoltare le voci suadenti ma ingannevoli della mente inferiore? Avete bisogno di imparare come tradurre i segnali in verità, e la logica, il pensiero, le impalcature di convinzioni su cui costruite la vostra realtà, non sono capaci di farlo. Le impalcature vanno buttate giù e una nuova struttura di linguaggio va creata. Se volete interrompere la battaglia che imperversa fuori di voi, dovete smettere di cercare una spiegazione logica, dovete smetterla di lamentarvi delle ingiustizie, e cominciare a chiedervi se quelle che sembrano ingiustizie non siano, a tutti gli effetti, aiuti mascherati o, quanto meno, messaggi importanti, insegnamenti preziosi, opportunità. Si tratta di trovare un senso, una ragione, ma questo senso non può capirlo il pensiero comune, serve un nuovo modo di leggere le cose, di raccontarsi le storie, o di non raccontarsele, di stare, di vivere, di affrontare, di fare esperienza, e l’esperienza non è ciò che ci accade ma ciò che facciamo con ciò che ci accade. Lasciate al tempo il compito di spiegare gli eventi, voi vivete come un surfista in attesa dell’onda perfetta che, vi assicuro, sta arrivando.
Vedete, tutti otteniamo sempre ciò che chiediamo, il problema è che prima di ottenerlo raramente siamo consapevoli di averlo chiesto, e allora ci lamentiamo col destino, la vita, la sfortuna. È vostro diritto lamentarvi, non dico di no, dico di andare però oltre, perché il linguaggio definisce i confini della realtà che viviamo e più ci raccontiamo la storia che non ci piace, più quella storia prende forma, forza, vigore. Voi invece dovete allargarvi. Prendervi spazio. Produrre arte. Esprimere voi stessi creando una realtà alternativa che si nutra di fiducia e non di ragione. Di possibilità e non di prove. Usate il pensiero creativo, al posto di quello ossessivo, controllante, logico. Dovete creare, ma creare da dentro, non con la mente. Usate la mente per le questioni pratiche ma poi chiudetela in un cassetto e connettetevi con un piano superiore dove la realtà è un’illusione che diventa concreta solo per gli aspetti che riuscite a comprendere. E quindi, più comprenderete, più potrete modellare la vostra realtà lasciando andare le convinzioni su come appare.
Potete essere fiore che, fregandosene
di come dovrebbero essere le cose, decide di fiorire prima, per godersi l'inverno.
Dovete smettere di voler essere coerenti a tutti i costi. L'uomo che vuole
sempre essere coerente nel suo pensiero e nelle sue decisioni morali – dice
Aldous Huxley – o è una mummia ambulante, o, se non è riuscito a soffocare
tutta la sua vitalità, un monomaniaco fanatico. E voi non siete né mummie
né fanatici. Siete anime in divenire e, se posso permettermi, avete fatto un
ottimo lavoro fin qui, ma non basta. Ora potete spiccare il volo.
Nel Tarot, c’è sempre il Diavolo prima della Maison Dieu, a ricordare che prima di accedere al tesoro c’è sempre una prova da superare. Ogni tesoro ha il suo test che è sempre la capacità di dire di no alla tentazione, come Siddharta con Māra che tentava di distoglierlo dal risveglio. Anche voi siete sul cammino del risveglio e quindi dovete aspettarvi che Māra si palesi, e chiedervi: quale tentazione è più forte del sentirsi vittime delle circostanze? È così che Māra vi convince di non avere potere, di essere inermi, deboli, impotenti. Ma sapete cosa vi dico? A volte l'eroe muore. E lascia la principessa da sola, a brandire la spada, a uccidere il mostro e a conquistare la corona. Una corona sbilenca, forse, ma pur sempre la vostra corona. Non sembrerà il massimo, ma è sempre questione di punti di vista. Sappiate che quella corona vi aspetta. Ora forse, non ha una grande attrattiva per voi. Ma solo perché ancora non l’avete conquistata. Appena l’avrete tra le mani, e tutto si ricucirà come un puzzle completato, allora… bè, allora, posso assicuravi che quella corona sarà tutto ciò che conta. Il tesoro più grande. Ma dovete accogliere Giove, farlo entrare, e ascoltare quello che ha da dirvi e che ancora non avete capito: la mente mente. Ciò di cui siete convinti è la vostra più grande illusione.
Tutto ha un senso, e il fatto che ancora non lo abbiate
colto non significa che non esista. Siete potenti. Dovete imparare a usare un
linguaggio diverso per descrivere voi stessi e il mondo. Dovete davvero
imparare ad affidarvi. L’universo sa. Voi no. E se non permettete a una realtà
diversa di apparire, rimarrete prigionieri di voi stessi. Ma se, invece, saprete
cambiare sguardo “Egli renderà ancora il sorriso alla tua bocca, sulle tue
labbra metterà canti d'esultanza” (Giobbe 8:21). Infine, ecco un ultimo un
suggerimento: le giornate difficili, vanno chiuse con carboidrati e poca
grazia!
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Vedete, il corpo conosce verità che la mente impiega anni ad
imparare e ad accettare. Siamo addestrati a diffidare di queste risposte, a
classificarle come debolezza o, addirittura, patologia. La mente logica ha
dimenticato che la resa, a volte, può essere forza, che la vulnerabilità può
essere vittoria, che perdere il controllo può significare trovare il proprio Io
più autentico. Chi impara a fidarsi della saggezza del corpo diventa pericoloso
per i sistemi che dipendono dall’autosvalutazione, dai dubbi e dal continuo
sacrificio in favore degli altri. Gli altri che sono importanti fino a quando
non diventano depositari delle chiavi della nostra gabbia. Smettete di chiedere
scusa per i desideri che mettono a disagio gli altri. Smettete di frammentarvi
in pezzi accettabili. Siete chiamati, giorno per giorno, a diventare integri,
interi, autentici in modi che, ahimé, terrorizzano chi, ancora, vive in
frammenti e di frammenti.
Questa integrazione, che è una vera e propria rivoluzione
quotidiana, non può essere forzata. Può essere solo invitata, mostrata,
scelta. E a voi viene chiesto di scegliere. Avete il potere di farlo,
dovete solo riconoscervelo. Ma ogni potere viene con un prezzo, e il vostro,
quest’anno, è di far luce su tutte le relazioni e i rapporti che vi impediscono
questa rivoluzione, quei rapporti a cui pagate dazi in virtù di chissà quale
ritorno, convinzione, pseudo sicurezza. Citando Nina Simone, dovete imparare ad
alzarvi dal tavolo quando l'amore non viene più servito. Ma di nuovo, ci vuole
un immenso coraggio per riconoscere la povertà di rapporti che ci fanno
compagnia e sembrano scaldarci quando, a ben guardare, non fanno che reclamare
pezzi di noi dando poco o nulla in cambio. Allora, io vi chiedo di illuminare
le vostre relazioni e vagliare, con cura e coraggio, quelle che vi aiutano a
brillare e quelle che assorbono solo la vostra luce lasciandovi al buio. Se
proprio volete stare al buio, allora che sia il vostro buio, quello delle
vostre profondità, del vostro inconscio, quello delle vostre parti nascoste che
potete rinvenire accettando di scendere nelle profondità del vostro essere, e
incontrando i ‘mostri’ che temete di affrontare. Quello è un buio fertile,
vitale, spaventoso forse, ma creativo. Ed è un buio in cui, se portate luce vi
restituisce luce. Potenziale. Magnifica. A differenza della luce che, assorbita
da relazioni vampiriche, vi priva di tutto. O di parti.
Cari Capricorno, quest’anno un vento nuovo si alza nella
vostra vita di tutti i giorni, a voi decidere se aprire le finestre o
barricarvi dentro. Ci sono porte, dentro di voi, che troppo a lungo sono state
serrate. Cantine, soffitte, luoghi sconosciuti, finora inaccessibili. Queste
porte vanno aperte e il vento potente del 2026, può aiutarvi a buttarle giù.
Ciò che posso dirvi è che dietro a queste porte sono nascosti grandi tesori. Non
di tutte avrete la chiave, e per accedere a quei tesori, alcune porte andranno
scardinate. Dovrete portarvi una lampada, o procedere a tastoni ma non
lasciatevi scoraggiare: né il buio, né il caos, né le ragnatele, sono una
ragione sufficiente per dissuadervi dalla ricerca dei tesori nascosti in queste
stanze. Questa ricchezza, però, richiede un prezzo, che è porre un freno a quei
rapporti che vi distolgono dal vostro compito o, addirittura, vi inducono a
desistere. Non potete avere capra e cavoli. Se scegliete il cambiamento, la
rivoluzione, il vento potente del 2026 e la ricchezza che può derivarne,
dovrete dare qualcosa in cambio. Quello che posso dirvi è che il 2026 reclama
solo ciò che non vi merita, che vi sta consumando, o vi ha già consumato. Una
perdita apparentemente difficile che invece vi renderà liberi. Tuttavia, solo
voi potete decidere quale libertà siete abbastanza coraggiosi da reclamare. Io
vi dico questo: tenetevi stretti le cose che fanno cantare il vostro cuore, che
il vostro cuore a volte grida, a volte sussurra ed è lo stesso, sempre vi
carezza l’anima. Trovate qualcuno che valga la pena fissare bene da vicino, e
lasciate andare tutto il resto.
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