17 feb 2026

Introduzione oroscopo 2026

Come dice il detto: "Mai tardò chi venne."

Quest'anno sono dieci anni che scrivo l'oroscopo annuale, mi sembra incredibile. So che vi ho fatto aspettare molto (sebbene, ho controllato, non è il mio record, c'è stato un anno in cui l'oroscopo è uscito più tardi del 17 febbraio). Il motivo per cui ci ho messo tanto, al di là delle varie vicissitudini che la vita spesso ci presenta, è stato il fatto che generalmente, anche se non sempre, scelgo un tema su cui scrivere l'oroscopo, che siano le fiabe, il Viaggio dell'Eroe o le fatiche di Ercole, e di solito ci penso molto prima della fine dell'anno. Quest'anno non riuscivo a trovare l'ispirazione e poi, con la malattia di papà, non c'ho più pensato. Quando la vita mi ha concesso di tornare a occuparmene ero già in ritardo, rispetto al solito, e non sono riuscita a trovare il tema di fondo a cui ispirarmi. Così, quando, finalmente mi sono rassegnata a cercare l'ispirazione dentro, invece che fuori, eravamo già agli sgoccioli del 2025. 

La creatività poi richiede un tempo che non può essere comandato. La scrittura può essere fatta in due modi, come un lavoro di sartoria, in cui si cuciono pezzi per realizzare una forma, oppure come uno stilista, che inventa l'abito dal niente. Come ormai credo che abbiate capito, io non amo fare la sarta, voglio creare il mio modello unico e questo richiede un tempo di deposito di idee e parole che poi, indipendentemente dalla nostra volontà, emergeranno in una forma, solo e quando saranno pronte, come semi piantati che hanno bisogno di un tempo preciso per bucare il terreno e fiorire. 

Ora, l’attesa è stata lunga e ciò che mi preoccupa è la vostra aspettativa che è direttamente proporzionale al tempo di attesa. Spero di non deluderla.

Buona lettura e buon anno del Cavallo di fuoco, anno intenso, di imprevedibilità ma anche di dignità ed eleganza. Non correte troppo, se volete essere competitivi siatelo solo con voi stessi, e accettate qualunque imprevisto con dignità ed eleganza. 

G.

Ps. oltre al vostro segno, leggete anche il segno del vostro ascendente.


Leggi l'oroscopo: 

Ariete 2026
Toro 2026
Gemelli 2026
Cancro 2026
Leone 2026
Vergine 2026
Bilancia 2026
Scorpione 2026
Sagittario 2026
Capricorno 2026
Acquario 2026
Pesci 2026


Ariete - oroscopo 2026


Vocatus Atque Non Vocatus Deus Aderit 
(Chiamato o no, Dio appare – Oracolo di Delfi)

 

Vuoi aprire a chi sta bussando? Questa è la domanda che il 2026 vi consegna. Qualcuno è arrivato alla vostra porta e chiede asilo. Sono in due. Uno è arcigno ma saggio, l’altro folle ma divino. Sono qui per voi. Portano in dono contraddizioni e controsensi per ricordarvi l’importanza degli opposti. Non possiamo sapere di essere sazi finché non abbiamo provato la fame, così come non possiamo apprezzare la felicità se non abbiamo mai conosciuto la tristezza. Esiste una simmetria nell'universo e nella natura, qualcosa di unico e avvolgente che ci permette di assorbire un sentimento soltanto quando abbiamo conosciuto il suo opposto. Questo è l’anno degli ossimori, dei contrari e degli opposti che riunendosi riportano all’unità. Ordine e confusione, disciplina e libertà, controllo e fede.

Flaiano diceva che il contrario di una verità non è per forza un errore, perché ogni verità può avere per contrario un’altra verità altrettanto valida, e l’errore un altro errore. Gli opposti, dunque, non si negano l’un l’altro ma coesistono nel loro essere sé stessi, e senza l’esperienza vissuta degli opposti, non ci può essere l’esperienza della totalità. Ogni affermazione che noi pronunciamo implica l’affermazione contraria; tutti i nostri sentimenti sono confusi con i loro contrari perché, come dice Simone Weil, siamo contraddizione perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio.

Forse l'errore è nella dicotomia, nel voler separare il bene dal male, perché amputando la realtà non le permettiamo di esistere.

Due maestri vengono portando in dono le contraddizioni per aprirvi la mente e cambiare il vostro modo di pensare, le vostre prospettive. Una discesa è tale solo quando la si affronta dall'alto ma, per sua natura, non può esimersi dall'essere anche salita. Il bene e il male sono due facce della stessa medaglia, e per quanto vi sforziate di ignorarla, l'altro lato della medaglia continua a esistere a contatto con la pelle. Se volete diventare interi, non potete continuare a raffinare. Non c'è interezza con la depurazione. Smettete di cercare l'Eden, l'Eden ha creato il peccato originale. Le risposte e la pace interiore, derivante da una comprensione che non può essere comunicata, sono tutte cose che verranno col tempo.

Ora avete due strade davanti a voi, e la scelta determinerà il risultato; è un bivio: fiducia o chiusura. La strada che prenderete darà l'impronta al tempo che segue. Fidarsi o chiudersi, a voi la scelta. Fate la vostra scelta lasciando che il cuore vi sostenga, che diventi una culla, un terremoto di estrema dolcezza, un vento leggero che vi solleva più in alto. Quest’anno potete tornare a splendere e riprendervi il potere, ma dovete prima impegnarvi, praticare la disciplina, accettare i limiti della realtà e lasciare che il Cielo faccia il resto. Dovete impegnarvi e affidarvi, sforzarvi e accogliere. Programmare e festeggiare l’imprevisto. Gli opposti, ricordate? Quello che non potete fare è scegliere cosa è giusto e cosa non lo è. L’Universo non ci mette di fronte agli ostacoli per incasinarci la vita, ci mette di fronte agli ostacoli per insegnarci a fidarci di noi. La vita ci contraddice per educarci ad ascoltare noi stessi. Quando patiamo una delusione, non sappiamo mai se si tratta della conclusione della vicenda che stiamo vivendo o l'inizio di una grande avventura. Quindi fate del vostro meglio, il vostro meglio sarà abbastanza, e poi restate immobili e aspettate che il miracolo avvenga.

Il vostro compito, come diceva Neruda è praticare, giorno per giorno, l’ardente pazienza che porterà al raggiungimento di una splendida felicità. A volte, certe benedizioni si manifestano mandando in frantumi tutti i vetri, altre sognando ad occhi aperti. Voi non sapete sotto quale spoglie si presenteranno le sfide e le vittorie. Ma potete essere casa, nido, un albergo in cui ogni giorno entrano ospiti inaspettati: accoglieteli tutti col sorriso sulle labbra e invitateli a entrare, fosse anche l'ospite più sgradevole che vi butta all'aria l'arredamento, perché forse sta facendo spazio a qualcosa di nuovo. Ciò che conta, d’altronde, non è l'enormità del compito da svolgere, ma la grandezza del coraggio. Siate specchio che non discrimina, ma semplicemente riflette. Praticate la pazienza indomita sulla base di un’incrollabile fiducia e troverete una quiete dell'anima, un'oasi, una cura che lenisce come una pezza fresca sulla fronte quando hai la febbre alta. Gustate il silenzio dove prima c'era rumore assordante, sorsi d'acqua fresca nella calura estiva, riposo dei sensi, tregua, la pacificazione della mente-cuore. Crescete incontro alla vita tra lunghe falcate e passi incerti; le soste lungo il percorso diventano sempre più frequenti al punto da domandarvi se non siano in fondo le soste il senso ultimo di questo viaggio, piuttosto che il viaggio stesso o la meta. La meta è forse fermarsi e contemplare, è forse la pausa tra attimo e attimo. E ricordate: a volte, l’unica cosa che c’è da fare è rinunciare al controllo perché, che lo vogliate o no, Dio si presenta, e viene a dirvi che tutto è splendido ma la cosa più splendida è il vostro cuore: un palazzo pieno di stanze, un porto, un crocevia, un abisso.



Toro - oroscopo 2026


«Il tetto si è bruciato: ora posso vedere la luna.» (Mizuta Masahide)

 

Sei pronto ad accogliere la quiete? Cari Toro, questa è la domanda che il 2026 vi consegna. Sentite, il vento cala, il mare si placa, l’elettricità nell’aria si assesta e tutto torna a respirare. Lentamente. Liberamente. In questi anni vi è stata data l’opportunità di apprende nuove abilità, di navigare nel mare in tempesta, di andare a ritmo con i fulmini e abituarvi al fragore assordante dei tuoni. Siete stati sufficientemente coraggiosi e pronti da mettervi in discussione e cogliere le opportunità che i cambiamenti, non sempre facili da gestire, vi hanno portato? O vi ritrovate col tetto di casa divelto a dormire sotto le stelle? In entrambi i casi, il cambiamento si è manifestato e anche dormire sotto il cielo stellato è un privilegio se vi permette di guardare la luna. Quindi adesso si tratta o di ricostruire il tetto con le nuove tecnologie che avete appreso, o di farlo alla vecchia maniera, rischiando di rientrare in schemi obsoleti e non adatti ad affrontare la prossima tempesta, quando ci sarà. Intanto, certamente, potete godervi la quiete: il cielo è terso, come sempre accade dopo una lunga tempesta. L’aria è piacevole. E gli uccelli, cinguettanti, sembrano darvi il bentornato. Ma come dopo un terremoto, i detriti vanno raccolti e buttati, per fare spazio a ciò che di nuovo va costruito, su basi tutte diverse. Siete pittori surrealisti, le regole del disegno classico non vi si addicono più, create soggetti campati in aria, siete Chagall, Magritte, tutto fluttua su nuvole, e dà vita a nuovi mondi, su cui dovete ancora imparare a muovervi ma che presto maneggerete con maestria se lasciate che il vecchio faccia concime per il nuovo.

Se continuate ad aggrapparvi, invece, c’è rischio di frana. Di fallimento. Guardate bene da cosa dipendete e liberatevene per essere fedeli a voi stessi, alle vostre vere radici, non quelle fasulle che tengono annodati, col giogo al collo, ma quelle autentiche che avete piantato voi stessi, col sudore della vostra fronte, e che sono cresciute e stanno crescendo sul campo della vostra essenza. Radici che si nutrono di ciò che siete, dei vostri talenti e non di ciò che gli altri si aspettano. Quelle che affondano nelle vostre aspirazioni e non quelle che si avvelenano abbeverandosi di ciò che avete paura di perdere, non riuscendo mai ad estinguere la sete.

Quest’anno voi siete l’archetipo della Giardiniera Gentile. Fate tana, nido, su quello che è rimasto dopo il disastro e lasciate semi, che facilmente fioriranno a patto che corrispondano a ciò che siete veramente. Abbiate fiducia, coraggio, nella possibilità che ciò che siete vi darà tutte le sicurezze che cercate. Non ci sono dubbi su questo. È vero, è importante sentire di appartenere a un luogo ma guardatevi attorno, voi appartenete a ogni posto, la terra è il vostro luogo. È qui che state navigando dal giorno in cui siete nati; dunque, non c’è ragione di aver paura di perdervi. Siete già a casa perché siete voi la vostra casa. Qualunque altro luogo (persona, situazione) che non vi garantisca la quiete che vi siete conquistati di diritto, è un luogo da lasciare, da cui allontanarsi. Questo può far paura, ve lo concedo, ma la paura non è altro che la soglia tra chi eravate e chi potreste diventare. E, certo, potete decidere di passare il resto della vostra vita evitando quella soglia, scegliendo il conforto di limiti conosciuti alla paura di affrontare una possibilità illimitata. Oppure, potete accorgervi che la tempesta è passata, l’aria è piacevole e voi avete imparato un milione di cose nuove che possono esservi utili adesso. Dovete solo metterle in pratica e non cadere nelle vecchie abitudini, quelle che tenteranno in tutti i modi di riportarvi ai vecchi schemi, di farvi credere che non avete scelta, che non ci sono altre possibilità.

E invece una possibilità c’è sempre ed è quella di non aspettare la prossima tempesta, ma essere tempesta. Potete ricostruire il tetto, sapete farlo, ciò significa che potete scegliere di farlo saltare in aria tutte le volte che desidererete guardare la luna. Nessuno può impedirvelo, tranne voi stessi. Tornare all'opzione più sicura è la cosa più facile, anche se vi ferisce, se ferisce una parte di voi, potete convincervi che valga ancora la pena provare, perché dentro di noi c'è un meccanismo biologico che ci fa temere l'ignoto. Ma ecco cosa vi dico: il 2026 è l’anno in cui potete imparare a guidare verso l'ignoto. Siete terra feconda. E ciò che amate vi ingravida, sempre.



Gemelli - oroscopo 2026


Vita mutatur non tollitur(La Vita viene cambiata, non tolta)

 

Sei pronto a liberare Prometeo? Cari Gemelli, questa è la domanda che il 2026 vi consegna. Perché colui che ha osato disobbedire, viene punito certo, ma poi liberato e restituito al Cielo a cui appartiene. Questo è il tempo della liberazione, che vuol dire cambiamento rivoluzionario, innanzitutto di ciò che siete o credete di essere. I cambiamenti fanno paura a tutti, chi più, chi meno. Ma perché il nuovo avanzi, il vecchio deve essere smantellato. Scrive N.D. Walsch: Non puoi restare nel vecchio mentre dichiari che vuoi qualcosa di nuovo. Il vecchio resisterà al nuovo; Il vecchio negherà il nuovo; Il vecchio sminuirà il nuovo. C’è solo un modo per introdurre il nuovo. Fargli spazio. Ecco l’incipit.

Proseguite ricordando a voi stessi che se state facendo qualcosa e non avete nessuno contro, vuol dire che la state facendo male. Ricominciate da capo. Rinunciate alla strategia della compiacenza e imparate a disubbidire. Alzate fieri lo sguardo, sprezzanti di qualunque giudizio, e presentatevi al mondo sotto nuove spoglie, senza bisogno di applausi o consensi.

Step 1: Meritate solo cose fatte della vostra misura, se non lo sono che si adattino.

Step 2: Occupatevi dell'insensatezza dell'esistenza, ciò che è insensato è prezioso, e vi svela un segreto.

Step 3: Qualsiasi momento è buono per reimparare a conoscersi: Chi è più vero: il te, per come ti vedi, o il te che vedono gli altri? Tu, secondo le tue intenzioni e motivazioni, o il prodotto delle tue azioni?

Il cielo è bello ovunque se si riesce a vederne la bellezza. Ma noi non vediamo il mondo per come è, vediamo il mondo per come siamo, per cui gli altri ci vedranno sempre e solo per come sono loro. Pertanto, qual è il senso di adattarsi, cucirsi addosso un’immagine a somiglianza di qualcuno che tanto vedrà solo ciò che vuole (o può) vedere? Vi sto chiedendo di dare inizio a una vera e propria rivoluzione copernicana, in cui scoprite che non siete la terra che gira attorno al sole, siete il Sole; anzi meglio, siete Sirio, la stella più luminosa, la Nebulosa di Orione, l’intera Via Lattea. Siete il fottuto Big Bang, e da voi può nascere un’intera galassia. Ma perché ciò abbia luogo, dovete lasciare andare il vecchio, essere disposti a mettervi in discussione, stravolgere l’ordine dei fattori sapendo di non poterne prevedere il risultato. Dovete lasciare la terra ferma e mettervi a navigare secondo parametri e concetti che non sono comuni, non sono certi e, di sicuro, non sono approvati. Per chi non vuole lasciare la terra ferma, una barca è solo una follia. Tempo, lavoro e sogni sprecati. Ma per colui che la immaginò e la costruì, la prima imbarcazione era uno scopo, forza motrice, la sua impronta nel mondo.

Vedete, cari Gemelli, ognuno di noi è venuto al mondo per fare qualcosa di unico, ma come fate a lasciare la vostra impronta se continuate ad agire come la copia di qualcos’altro? Eraclito dice che non troveremo mai la verità se non siamo disposti ad accettare anche ciò che non ci aspettiamo. Voi siete disposti a farlo? Siete pronti ad accogliere qualunque cosa il domani vi presenterà, con gli occhi aperti e le braccia spalancate? Perché un uragano è in arrivo, e prima che vi spaventiate, è il vento della liberazione, quello che raderà al suolo tutto ciò che non vi corrisponde, quello che vi libererà dalle catene e farà piazza pulita di tutte le esitazioni. Forse vi renderà irrequieti, insoddisfatti, trepidanti. L’insofferenza è una benedizione, perché vi spingerà ad andare alla ricerca del nuovo, vi darà il coraggio e l’ardire di cambiare i vostri schemi e vi indurrà a prendere il largo indifferenti alle voci che, dalla riva, vi esortano a tornare indietro. Siete Colombo alla ricerca di un nuovo continente, ma a differenza di Colombo, la vostra stiva è piena d’oro e non ci sono galeotti a pilotare la nave ma un’avanzata tecnologia. Siete Ulisse che torna a casa, ma a differenza di Ulisse, nessun canto ammaliante può ingannarvi e indurvi a restare. Avete imparato a resistere alle sirene e le uniche voci che ascoltate sono quelle della vostra Anima e del vostro coraggio. Non abbiate paura del “folle volo” e attraversate le Colonne d’Ercole per raggiungere l’Oceano Sconosciuto. Solo la Superbia potrà farvi affondare, ma se sarete mossi da un’intenzione autentica di crescita e cambiamento allora il vostro sarà un viaggio alla conquista del potere personale e vi porterà a casa. L’unica casa che veramente conta: quella dentro di voi. E ricordate: solo chi non sa dove andare ha bisogno di correre, gli altri si godono il paesaggio.

 

 Leggi gli altri segni: 

Ariete 2026
Toro 2026
Gemelli 2026
Cancro 2026
Leone 2026
Vergine 2026
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Scorpione 2026
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Cancro - oroscopo 2026


Se tu segui tua stella non puoi fallire a glorioso porto. (Dante)

 

Sei pronto a salire sul palco e impegnarti di fronte al mondo? Cari Cancro, questa è la domanda che il 2026 vi consegna. Diventare adulti, assumersi la responsabilità, legittimarsi, disincagliarsi, fare il passo, andare verso. Lasciare il mondo dei bambini per approdare a quello dei grandi. Forse vi sentite già grandi, in parte lo siete di sicuro, ma c’è sempre un livello superiore da conquistare, un disegno da tratteggiare. Il 2026 è l’anno della vostra Epifania. Epifania è una parola che configura il manifestarsi, il rendersi palese. Ciò che ha bisogno di palesarsi siete voi. Dunque, svegliatevi e mettetevi in mostra, solo così potrete diventare protagonisti e protagoniste del vostro riscatto. È tempo di lottare contro la vaghezza, di mettere puntelli, di ergersi. Quest’anno l’energia collassa nella materia al vostro comando e si rende visibile. Se solo lo permettete. Se solo lo vorrete. Potete ordinare alla vostra anima di manifestarsi, spiritualizzare la materia, rendere stabile l’energia e indirizzarla verso obiettivi più alti, quelli che spesso non vi concedete, quelli in cui non credete fino in fondo. Ma farlo significa assumersene la responsabilità, non chiedere il permesso, superare le paure, smettere di cercare legittimazioni esterne e prendere l’iniziativa dicendo: io posso! Mi do il permesso, mi concedo l’occasione. Sono pronto, perché l’Universo mi benedice e le conseguenze sono alla mia portata. Dunque, tenetevi stretto al cuore questo amore per voi, e proseguite dritti senza più voltarvi indietro. Potete affrontare il mare in tempesta (se c'è mare grosso alzate la voce, fatevi sentire) perché il mare è più un pretesto che la causa e a volte sono proprio i pretesti della vita che possono farvi ridere senza freni come se il mondo girasse in sintonia con voi. Perché, miei cari, il mondo gira in sintonia con voi, siete voi che vi ostinate a frenarlo.

Avete giardini nascosti dentro di voi ansiosi di essere attraversati, ma avete paura. Paura di non essere capaci, di non essere abbastanza, di pagare prezzi troppo alti, di non avere il diritto. Ma soprattutto avete paura di perdere: cose, persone, luoghi, l’idea di voi stessi che vi piace troppo o non abbastanza ma che vi sembra essere l’unica possibile. E invece siete molto altro. Siete anime dotate di un potere chiuso in uno scrigno mai aperto, che a forza di rimanere chiuso ha finito con lo svuotare il vostro cuore. E un cuore vuoto pesa troppo. Avete creduto di colmarlo con tutte le vostre lacrime, ora potete vederlo rinascere sotto l'impeto delle vostre risa.  

Il vostro potere risiede nella capacità di imbrigliare l'energia e brandirla come una spada, così da diventare il burattinaio che maneggia tutti i fili anziché la marionetta costretta a ballare. Vi sto chiedendo di non vedervi più come una marionetta e cominciare a tirare i fili, scrivere la sceneggiatura, costruire il teatro, vendere i biglietti persino, se necessario. Se continuate a pensare e ad agire come subalterni, sarete sempre alla mercé degli altri, degli eventi, dei colpi di fortuna o di sfortuna. Ma non è questo che siete chiamati a fare. Non è più tempo di rimanere seduti in platea ad osservare lo spettacolo, sperando che la scena cambi, che diventi più interessate, o che qualcuno vi inviti a salire sul palco o, al peggio, vi rimborsi il biglietto. È tempo invece per voi di alzarvi in piedi, prendervi la scena e scrivere battute nuove. E no, non potete farlo chiusi nella vostra cameretta, al sicuro da critiche e fallimenti. Dovete prendervi la responsabilità e l’onore di affacciarvi al mondo e manifestarvi pubblicamente con grazia e dignità, con ferocia e determinazione. Il tutto, senza conoscerne il risultato.

Quest’anno potete rischiare, dovete rischiare. Non potete sapere quanto rovinosa potrà essere la caduta se non vi decidete a saltare. Ma lasciate che ve lo dica: se c’è un momento per saltare, è questo. Vi assicuro il successo? No. Sarebbe troppo facile. Vedete, una legge fondamentale dell’Universo è quella contraria al credo di San Tommaso: non ‘ci credo quando lo vedo’ ma ‘lo vedo quando ci credo’. Dunque, il successo è garantito solo, ed unicamente, da quanto profondamente voi ci crederete, al punto da sentirvi disposti a correre il rischio. Andate, ovunque vogliate andare, e lasciatevi guidare dall’intuizione. L’intuizione è la vostra arma segreta, sempre ma soprattutto quest’anno. Siete connessi con un Sapere superiore, ma dovete sintonizzarvi sulla giusta frequenza che non è certamente quella del comune buon senso o della logica standardizzata. Potete osare. Dovete osare. È tempo di buttarsi.

E se cado? Vi starete chiedendo. Ohh, e se invece volate? Dovete avere fiducia, e credere di più. Soprattutto in voi stessi. E poi nella vita, perché le cose belle accadono, checché se ne dica e a dispetto dei numerosi eventi contrari che potreste portare come prova. Perché, di nuovo, niente di bello si manifesterà se voi per primi non ci crederete. Ma questo è il vostro tempo per illuminare qualunque cosa vogliate, per farvi vedere, che diventare adulti non significa solo pagare le bollette o tenere i conti, significa innanzitutto fare scelte coraggiose, correre dei rischi, seguire i propri sogni. Tenete sempre a mente le parole di Publilio Siro: quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura. Allora, se vi sintonizzate sulla giusta frequenza, potete sentire il mondo bisbigliarvi: “Se tu segui tua stella non puoi fallire a glorioso porto.” E quando qualcuno vi dirà che non si può, voi rispondete soltanto: “Perché no?”. 

Cari Cancro, diventerete qualcosa di sacro quando smetterete di voler essere al sicuro.



Leone - oroscopo 2026


La terra e il mare
dentro la tua persona –
che bel pianeta 

(Diego Manca)


Un ospite importante sta per farvi visita, tra breve, ma non ancora. Potete, tuttavia, prepararvi ad accoglierlo, cominciando a fare pulizia (nella vostra mente), predisponendo l’ambiente (il vostro cuore) affinché possa sentirsi accolto con la trepidazione che merita, e ricordandovi di lasciare la porta accostata (una retta attenzione), per far sì che si senta benvenuto e atteso. Verrà di notte, nella mano una lanterna, come l’Eremita dei tarocchi, portando doni, luce e possibilità. Ma nella vita nulla accade senza la nostra partecipazione. L’Universo ci chiede sempre una presa di responsabilità, una volontà attiva, come a dire che per vincere alla lotteria dobbiamo almeno comprare il biglietto.

Per questo vi chiedo di iniziare a predisporre l’accoglienza del viaggiatore errante dal sorriso contagioso, che è in procinto di bussare alla vostra porta. È reduce da un viaggio oltre i confini conosciuti, potete forse già scorgerlo all'orizzonte, e porta con sé un sacchetto pieno di semi rari che è pronto a darvi in custodia. Può sicuramente aiutarvi a piantarli ma sarà solo vostro compito curarne la crescita. Egli si tratterrà il tempo necessario a consegnarvi ciò di cui avete bisogno e incoraggiarvi a farne qualcosa, per non lasciare che marciscano sul piano della cucina, abbandonati distrattamente come spesso accade. Il vostro ospite sarà lì per mostrarvi le infinite possibilità che tra pochi mesi si apriranno davanti a voi. Tuttavia, cogliere queste opportunità non è cosa scontata, né certa. Qualunque tesoro di cui veniate in possesso risulta inutile se lasciato a giacere chiuso in cassaforte.

La peculiarità di questi semi consiste nel potere della creazione che risiede innanzitutto nella presa di coscienza della vostra unicità. Fintanto che continuerete a lasciarvi irretire dalla tentazione di paragonarvi agli altri, il vostro ego sarà troppo occupato a disegnare classifiche in cui posizionarsi, per ricordarsi di tenere acceso il fuoco creativo che vi alimenta. Ed esso, ahimè, potrebbe spegnersi tragicamente. Il potere creativo è il più grande potere esistente, è paragonabile a una bacchetta magica con la quale possiamo materializzare qualunque cosa. Non è dunque un peccato capitale lasciare che si spenga sull’altare del bisogno di essere i migliori? O i peggiori, anche. Perché l’ego non è interessato solo a surclassare gli altri, si accontenta di distinguersi, foss’anche in negativo. Per questa ragione si acquatta negli anfratti più remoti, mimetizzato tra le migliori delle intenzioni, per poi devastare interi territori, vere e proprie contrade, pur di sfamarsi. Questa fame bulimica, che non ha fondo né fine, riduce l’Altro a un nemico da battere, uno schiavo da asservire o un padrone cui sottomettersi. O, nella migliore delle ipotesi, un ammiratore da non scontentare. Avete dunque bisogno di riscoprire il valore della relazione non come specchio deformante ma come incontro, che è scambio e dono.

A tal proposito dovrete imparare che ogni relazione è un contratto e ogni contratto ha delle regole, che col tempo vanno rinegoziate, perché man mano che le persone si conoscono è necessario allargare e restringere le clausole del contratto stipulato. Tuttavia, la relazione con l’altro non è l’unico contratto vigente; anche vivere con sé stessi è un contratto, un contratto a vita, che va rinnovato di continuo: chi sono io adesso? Chi voglio essere fra tre mesi? E tra sei? Chi voglio essere tra dieci anni? Cosa amo di me in questo momento? Cosa voglio coltivare dentro di me? Queste, e molte altre domande, andrebbero poste ciclicamente per rivedere i termini del contratto stipulato con voi stessi, al fine di assicurarvi che essi siano ancora in linea con ciò che siete e che volete diventare e – ancor più importante – per non permettere che il contratto con altre persone logori e consumi quello che avete con voi stessi.

Ogni relazione alimenta una forza e una debolezza dentro di noi, per questo è indispensabile che voi impariate a vedere meglio voi stessi per discernere, con la cura necessaria, le relazioni che volete coltivare, scegliendo quelle che alimentano il vostro valore, la vostra bellezza e i vostri talenti. Per farlo dovrete illuminarvi perché, come dice il Vangelo: La cosa migliore che puoi fare per gli altri è splendere. È necessario, tuttavia, anche ricordare che vi sono due tipi di luce, la luce che illumina e il bagliore che oscura, e offuscare gli altri per illuminare sé stessi non è la via che conduce alla Gloria. La ricerca di sé non è una gara. Non ci sono rivali né tantomeno nemici. Ma possono esserci alleati, ed è vostro compito cercarli, rimuovendo tutti gli ostacoli. Ecco, allora, che il 2026 può insegnarvi che la soluzione al conflitto tra l'Io e il Tu, è il Noi.

Pensate alle formiche: le formiche sono forti, e riescono a trasportare cose molto più pesanti di loro, ma quando una formica trova qualcosa di troppo, troppo, pesante da portare, chiama le altre formiche della colonia, fanno ponti con i loro corpi e insieme sollevano qualsiasi peso. Esse sanno che laddove una formica da sola non è abbastanza forte, c’è tutta la colonia pronta ad aiutarla. Come ha detto Helen Keller: Da soli possiamo fare poco. Insieme possiamo fare molto.

Cari Leone, nessuno si salva da solo. Ci salviamo l'un l'altro. Questa è la chiave per la sopravvivenza: trovare la nostra gente e tenercela stretta. E così, come in un cerchio che si chiude, come il simbolo alchemico dell’Uroboro, emblema del potere che divora e rigenera sé stesso, energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, torniamo all’inizio del nostro discorso: per capire chi è ‘la vostra gente’, dovete prima capire chi siete voi. A tal fine, dovete illuminarvi e portare la vostra singolarità al massimo del suo potenziale perché, risplendendo, la vostra gente possa seguire la luce e trovare la strada che conduce a voi, e fare tribù, clan, famiglia, mondo.

Ecco il vostro 2026: una luce sta sorgendo per illuminare e illuminarvi. Solo voi potete trovare il coraggio e la sfacciataggine di mostrarvi al mondo, senza false modestie né seccante protervia. Siate, innanzitutto, fedeli a voi stessi, al vostro contratto. E ricordate che le cose più semplici possono essere incredibilmente efficaci, come le promesse fatte col dito mignolo, che forse la pace dentro di voi non arriva perché ancora non vi siete fatti promesse col mignolino. Siete spesso troppo impegnati a fare le cose in grande e dimenticate la massima di Michelangelo quando scriveva: Non ha l’ottimo artista alcun concetto c’un marmo solo in sé non circonscriva col suo superchio. Non c’è niente che dobbiate fare, inventare, aggiungere o raggiungere, dovete solo togliere il superchio (il superfluo) perché ciò che siete, nella sua bellezza, potenza e magia, è già lì, sepolto nella materia grezza di cui dovete liberarvi. A quel punto, troverete la vostra tribù, ma dovete prima trovare voi stessi. La rinascita è imminente. Venite alla luce. Splendete. E siate felici, perché quando siete felici, il mondo brilla attorno a voi e si illumina.


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Ariete 2026
Toro 2026
Gemelli 2026
Cancro 2026
Leone 2026
Vergine 2026
Bilancia 2026
Scorpione 2026
Sagittario 2026
Capricorno 2026
Acquario 2026
Pesci 2026

 
 

Vergine - oroscopo 2026


"Le azioni amorevoli sono le pietre miliari del sentiero spirituale."

 

Sei disposto a deporre le armi? Cari Vergine, questa è la domanda che vi consegna il 2026. Posate le armi, la pace è ripristinata. Ora però c’è un’impresa ancora più importante, se possibile, quella del profondo. Lo specchio si è finalmente rotto, l’incantesimo è sciolto, la malìa è terminata e vi ha fatto vedere quale viaggio potete intraprendere, quello dentro di voi, profondo, oscuro e bellissimo. Dovete scendere, scendere, scendere… mille gradini da percorrere fino al confine ultimo di voi stessi. Due fedeli viaggiatori vi accompagnano quest'anno, la mente razionale e quella intuitiva, la ragione e la fede. State cercando il Minotauro, siete nel labirinto, dovete ricomporre lo specchio, a costo di tagliarvi, perché una volta ricomposto finalmente vi svelerà chi siete. Ma i frammenti del vero specchio si trovano laggiù, dispersi al buio, nell’ombra, oltre tutto il vostro sapere. Firmate la tregua e fidatevi degli altri. Imparate a farvi aiutare, accettate il sostegno dei vostri alleati anche se poi, a un certo punto, dovrete affidarvi solo a voi stessi, alla vostra connessione con qualcosa di superiore, di impalpabile, inafferrabile, indefinibile e che pure esiste, un’entità superiore di cui fate parte, siete emanazione e figli.

In questa nuova dimensione, il controllo è inutile, inefficace e insensato. Potete solo fidarvi e procedere, sapendo di non essere più in territorio nemico e prendendo atto, finalmente, che le armi vi rallentano e basta. Quest'anno dovete andare alla ricerca di qualcosa di diverso, qualcosa che non brucia più come il fuoco ma che sorregge, come la terra attraversata da milioni di radici. Scrive Huxley: Coloro che combattono, non per Dio in sé stessi, ma contro il diavolo negli altri non riescono mai a migliorare il mondo, ma lo lasciano com'era, o qualche volta peggiore di com'era prima che cominciasse la crociata.” Il tempo delle crociate è giunto alla fine. Il 2026 vi comunica che combattere non è più necessario, che abbiate vinto o perso, avete miglia e miglia da percorrere e potete lasciare il campo di battaglia. Il problema del risentimento è che cresce e si sviluppa attorno a ogni parte di noi, come l'edera, nutrendosi della rabbia finché non si amalgama a tal punto con noi, da diventare la nostra stessa essenza – incarnazione viva, vegeta e pulsante dell'odio. Non impiegate il vostro tempo a irrigare queste erbacce infestanti, lasciandole marcire e diffondersi, fino a spazzare via tutto il resto. Lasciate il campo della rabbia (che si nutre anche del bisogno di avere ragione) a seccarsi. E avviatevi per altri lidi, luoghi interiori di mistero e meraviglia dove anche solo una domanda può cambiare tutto, così come un sogno, un desiderio, una forza che vi abita dentro possono stravolgere quello che già credete di conoscere. 

Il vero male mente, manipola, svilisce e sulla strada per compiere il proprio proposito, genera il caos. L’Amore invece è quiete che rigenera. Sa essere silenzioso. Perché anche solo esserci è un atto d’amore. Il vero amore – scrive Ungaretti – è come una finestra illuminata in una notte buia. Il vero amore è una quiete accesa. Ecco la vostra tregua, che forse è una pace perenne, deporre le armi, e diventare finestra illuminata nella notte buia, per farvi trovare la strada. Per farla trovare a voi, non a qualcun altro. Perché scendendo nel profondo, alla ricerca del vostro Graal, potreste temere di non ritrovare la strada, ma la strada siete voi e, se non vi lasciate distrarre dalle scaramucce, la finestra illuminata dell’amore vi farà sempre da bussola. Ricordate, come dice Huseyn Raza, noi siamo il nostro stesso dolore. Siamo la nostra stessa felicità. E siamo la nostra stessa cura. Combattere di fuori, non placherà la battaglia che imperversa dentro. Solo una consapevole e amorevole resa, potrà farlo. E se lungo la strada ricevete aiuto, accettatelo con garbo, e ricordatevi di fare lo stesso con chi ve lo chiede. Ma non dimenticate che il viaggio è il vostro, e nessuno può scendere con voi (né voi potete accompagnare gli altri nel loro), e che le stelle non brillano mai così intensamente come quando le guardi da solo. 

Cari Vergine, andate nel bosco, andate, perché se non andate nel bosco, nulla mai accadrà, e la vostra vita non avrà mai inizio. E quando attraverserete quella soglia, per incontrare lo sconosciuto, che è il luogo dove il vero Sé dimora sempre, ricordatevi di lasciare l’ego fuori dalla porta. E se all'interno degli occhi chiusi chiudete gli occhi un'altra volta, allora vi accorgerete che anche le pietre sono vive.

 

Bilancia - oroscopo 2026


Ama e fa ciò che vuoi 

(Sant'Agostino)

 

Puoi amare il tuo prossimo come te stesso… senza dimenticare te stesso? Cari Bilancia, questa è la domanda che il 2026 vi consegna. Sì, perché l’amore, in ogni sua forma, è una cosa meravigliosa e terribile, ci rende vulnerabili e in balia dei predatori più pericolosi ma ci mette anche davanti al tesoro più grande, ossia conoscere noi stessi. Il fatto è che c’è una differenza tra l’amore e l’abnegazione totale: uno costruisce un senso di sé e l'altra te ne priva; per questo il vostro mantra del 2026 è l’Aspetto Anima dei Gemelli nelle Fatiche di Ercole che recita: Riconosco il mio altro sé e mentre lui declina io cresco e splendo, perché la devozione e il sacrificio non vi si addicono più, è tempo di crescere e di splendere. È tempo di allontanarsi alla ricerca di nuovi mondi, nuovi orizzonti, nuovi significati. 

Un viaggio deve avere inizio o il mondo esterno blocca, impedisce, toglie. Dovete avventurarvi, esporre a rischio, alla sorte, a un esito incerto. E non basta l'avventura intellettuale, anche il corpo vuole sentire che tutto è misterioso, che anche i suoi passi, i suoi respiri sono fatali. Non opponetevi al mondo sensoriale, lasciate che il desiderio circoli in voi, è figlio della vostra verità, e la vostra verità è di amare assolutamente, se manca questa opportunità dovete ritirarvi, disperdervi. Vivete come una sfera, scivolando in tutte le direzioni possibili. Di porto in porto trascinate il desiderio. Non desiderate cose facili, desiderate cose grandi, cose ambiziose, fuori portata. Continuate a esprimere desideri, perché qualche volta si avverano. Prestigio, fama, presa di coscienza di potervi presentare di fronte al mondo e dire: Eccomi, io sono questo. Finché non compirete questi passi, la vaghezza e una mancanza di confini vi imbottiglieranno, vi stiperanno in fondo al vostro stesso petto, dove le costole vi tengono in gabbia. È tempo di muoversi secondo la legge dell’amore per voi stessi, per cui potete essere seminati, raccolti, forse dispersi ma mai cancellati. Dovete ricordarvi che quando cercate a tutti i costi di essere buoni, finite per diventare martiri, e i martiri vengono smembrati, fatti a pezzi.

Il 2026 vi porta la possibilità di iniziare un viaggio mistico, alla ricerca di qualcosa di nuovo, forse della vostra vera identità, sicuramente della libertà di essere e agire per divenire la versione migliore di voi, quella che non si imbriglia per essere accettato e non si fa piccolo per lasciare spazio agli altri. Quella che si riconosce il diritto inalienabile di seguire il battito del proprio cuore ovunque esso conduca, come una bussola magica che indica la strada. Allora, inclinate il vostro cuore nella giusta direzione. Se pretendete di non incontrare ostacoli, siete ingenui. Ogni cammino ha i suoi impedimenti, perché gli ostacoli sono il modo con cui l’universo testa la nostra volontà, la purezza delle nostre intenzioni. Se cedete di fronte alle difficoltà non state facendo il vostro lavoro, non vi state impegnando abbastanza. Il diavolo tenta sempre, e la più grande tentazione è sempre quella di dire di no, di tirarsi indietro di fronte agli imprevisti. 

Per dire sì, è necessario sudare, rimboccarsi le maniche e immergere entrambe le mani nella vita, fino ai gomiti. È facile dire di no anche se dire di no significa morire. Allora, ricordate che il primo e il più grande degli ostacoli siete voi, i vostri dubbi, i ragionevoli alibi che sussurrano, come le sirene di Ulisse, dicendovi che no, non si può, non è il caso, è troppo tardi, qualcuno ci resterà male, non siete all’altezza. Tutte motivazioni più che valide per la mente razionale, ma assolutamente ridicole per l’Anima che sa bene che sono solo scuse dettate dalla paura e da un senso di inadeguatezza che vi convince, subdolamente, ad abbandonare l’impresa, in virtù di una misera logica infarcita da falso buonismo che usa gli altri come alibi per non affrontare il viaggio. Ma, che lo vogliate o no, il viaggio è alle soglie, un Maestro sta per bussare, e se non gli aprite, pronti a fare la valigia, state pur certi che butterà giù la porta e raderà al suolo la casa pur di indurvi a mettervi in cammino.

Il Cielo vi sta dicendo: allargate i vostri confini. Tutto ciò che avete conosciuto fin qui è solo una parte infinitesimale di ciò che ancora potete conoscere, e in questo viaggio della conoscenza c’è anche tutto quello che ancora non sapete su di voi e che può darvi un nuovo senso, un nuovo significato di vita. Dovete riconnettervi alla vostra motivazione con fiducia, e ricordarvi che le opinioni degli altri cristallizzano la realtà. Ognuno di voi è in un dato momento e date certe circostanze, per cui cambiando le condizioni cambia anche le realtà. Siate esploratori, e se proprio dovete pensare, pensate a una cosa bella. Il vostro potere è immenso, solo che non lo sapete, e passa attraverso il coraggio di farvi responsabili di fronte al mondo e rivoluzionare le cose. Il cambiamento è il vostro alleato. Ma dovete fare un atto di fede, allungare il passo nel vuoto per scoprire, solo compiendo il passo, che un ponte invisibile vi sostiene. E siete soli in questo, dipende tutto da voi, dall’assumervi questa responsabilità. Solo dopo, a cose fatte, incontrerete il Sole, verrete accolti dai vostri simili, da compagni d’anima, dalla vostra tribù di appartenenza che è pronta a ricevervi in attesa che vi mettiate in viaggio.

Cari Bilancia, penso che abbiate diritto ai vostri sogni, e anche quando qualcuno li deriderà perché non li capisce, dovete ricordarvi che siete stati voi a sognarli e solo da voi dipende realizzarli. Ogni delusione, ogni frammento vi hanno condotto qui, a questo momento. Non permettete a nessuno di distrarvi. Andate dritti fino al mattino, non fermatevi finché non ottenete quello che volete, anche se dovesse volerci tutta la dannata notte. Amatevi e perseverate.


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Scorpione - oroscopo 2026


Avrah KaDabra 

(Aramaico: "Io creerò come parlo")

 

Sei pronto a salire sul podio? Cari Scorpioni, questa è la domanda che il 2026 vi consegna. Anni fa avete iniziato un Viaggio, prove sono state affrontate (e superate) e ora è tempo di tornare nel villaggio, mostrare con orgoglio le vostre cicatrici e ottenere la vostra ricompensa e il meritato riconoscimento. Ma sembrate ancora titubanti, fermi su una barca in mezzo al mare, in attesa di qualcosa per attraccare: il coraggio, una scusa, la legittimazione, che vi convincano a rivendicare il vostro premio, e prendere il posto che vi spetta nel mondo. Molto tempo fa, vi hanno fatto credere che dovevate nascondervi, creare meno disturbo possibile, ridurre al minimo lo spazio occupato, e queste voci ancora rischiano di condizionarvi. La ricerca è finita (o quasi), siete sulla via del ritorno in fondo alla quale potrete risplendere e godervi gli applausi. L’ultima prova richiesta è solo interiore.

Alla nascita, tutti noi riceviamo dei doni, tra i vostri non c’era la fiducia, ora potete rivendicarla pubblicamente, è un vostro diritto, ma dovete far saltare in aria le vecchie strutture, dare vita alla battaglia, iniziare l’insurrezione nel sottomondo. Avete validi alleati al vostro fianco, il Mago e il Saggio, l’illusionista e lo stratega, sono al vostro servizio per guidare l’insurrezione nelle segrete e portare a termine il viaggio che conduce al Sé, l’Eroe che si compie. Questo ultimo passaggio, tutto interiore, questa Rivoluzione francese in cui ‘teste’ dovranno cadere, ha soprattutto a che fare con il linguaggio, con le voci che avete introiettato e che vi raccontano storie che non sono vere e che spesso vi ingannano. Dovete creare una nuova narrazione interna, un nuovo vocabolario, ostinato e contrario a quello a cui vi siete assuefatti. Potete cercare le parole perfette dentro di voi, un filo d’Arianna che racconti una storia diversa su voi stessi, perché non siete una fotografia conservata in un archivio; siete un pianeta che percorre un’orbita con tutti i suoi abitanti, le sue città e i suoi paesaggi, e mano a mano che, di vostra spontanea volontà, penetrerete nelle varie zone di paura, debolezza e insicurezza che racchiudete dentro di voi, scoprirete che i loro muri sono fatti di menzogne, vecchie immagini di voi e false idee di ciò che è puro e di ciò che non lo è.

Vedo un mondo sotterraneo al centro del vostro essere, è una grande biblioteca, e una serie di detonazioni la fanno saltare in aria. Vi guardo camminare tra i detriti senza alcuna esitazione o paura, e raccogliere frammenti di parole che ora potete ricucire assieme in trame totalmente originali. L’esplosione ha aperto varchi da cui filtra la luce grazie a cui potete osservare questo luogo per la prima vera volta. Qui tutto ha a che fare con voi. Ogni libro è un capitolo della vostra storia e custodisce tutte le informazioni che vi riguardano. Ma solo ora, grazie all’insurrezione in atto, vi accorgete che quei libri sono stati scritti da qualcun altro e per questo l’esplosione non reca danno.

Il grande Drago, che doveva custodire la vostra Biblioteca, era stato addormentato dagli stessi che anni fa, a vostra insaputa, l’hanno saccheggiata, riscrivendo la storia. Ora, con l’insurrezione in atto e la biblioteca distrutta, potete dare fuoco a tutti quei tomi polverosi e falsi, raccogliere frammenti di parole e riscrivere da capo tutto ciò che vi riguarda, cercando caparbiamente di ripristinare l’armonia in mezzo a tutti questi cocci. Imparate di nuovo a usare le parole come bambini in prima elementare e piano piano costruite un nuovo incipit che possa condurvi a finali diversi.

Tutto ciò che vi sfidava da fuori, quest’anno lo spostate dentro, sfidate voi stessi, capendo finalmente che i nemici fuori sono solo il riflesso di quelli interiori e che vanno neutralizzati non con la spada ma con il potere curativo della verità, perché la verità lenisce, riassembla, riempie tutti i vuoti. Colma le fessure, ferma gli spifferi. Crediamo che negare, ignorare, seppellire, rimuovere ci protegga dal dolore, ci salvi. Invece, è la verità che riassembla tutti i pezzi, lascia che il cuore si infranga (per fare spazio a un illimitato amore) e ci riavvia a una nuova nascita. La verità ci calma. Smette di farci agitare, scalpitare, forse anche di sperare, quando la speranza è sinonimo di stasi. La verità placa, battezza. È come le particelle elementari: non è ulteriormente divisibile. Ed è questa indivisibilità che vi rende integri, nuovi, rinati. La verità infiamma, brucia ma poi quieta, pacifica, silenzia. E la verità che state cercando, e che nessuno può raccontarvi, è quella su di voi. È unica e ineguagliabile e richiede un atto di coraggio per essere scritta e poi letta. Allora non lasciate che gli altri raccontino la vostra storia, non tenete conto dei giudizi e dei precetti di cui siete stati infarciti, la vostra verità è perfetta nella sua imperfezione. È semplicemente quel che è. Se saprete rinvenirla tra le macerie e inciderla su roccia, ne farete la pietra miliare del vostro destino, riorientando la vostra vita.

La vita è tutta una conversazione con l'Universo, una forza energetica intelligente che sa esattamente chi dovreste essere e che vi indica, con estrema chiarezza, su cosa avete più bisogno di lavorare, e prosegue, imperterrita, fino a quando non vi decidete a cominciare. Quest'anno l'Universo vi sveglia con un tocco leggero e potente affinché possiate incamminarvi, senza esitare, verso una presa di coscienza della vostra vera natura e prendervi il posto che vi spetta. Vi sveglia dal sonno che silenzia la luce della ragione e l'impegno, e voi potrete incontrarvi con quella parte della vostra psiche capace di darvi la forza di uscire dalla comoda posizione di osservatori, che avete assunto fino ad oggi, come se le vicende della vostra vita non vi riguardassero fino in fondo. Quest’anno potrete unirvi alla rivoluzione del mondo interiore, e occupare quel posto nel mondo che vi spetta di diritto, abbracciando la luce che vi fa risaltare senza più bisogno di nascondervi sotto le rocce, celati nell’ombra.

Quest’anno potete prendere contatto con il cuore della vostra essenza; è necessario mettere da parte le preoccupazioni materiali e lasciare andare i giudizi su di voi. Classificare le persone, compresi voi stessi, in buone e cattive, sinceri e false, giuste e sbagliate, vi dà l'illusione di controllare la situazione, ma i giudizi e le categorie sono incompatibili con la crescita spirituale a cui siete chiamati e che, se condotta con nuove parole e pensieri, vi guiderà alla conquista del monte Olimpo, dove dimorano gli Dei che vi stanno aspettando per darvi il benvenuto, ma solo a patto di riconoscere il vostro potere: “Io creerò come parlo”


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Sagittario - oroscopo 2026


Gnōthi sautón
(Conosci te stesso - iscrizione sul Tempio di Apollo)

 

Chi sono io? Cari Sagittario, questa è la domanda che il 2026 vi consegna. Il primo indizio è che il passato non conta più. Ciò che siete non dipende da ciò che siete stati. O non siete stati. Non dipende da ciò che vi è stato dato o non vi è stato dato. Da ciò che accade o non accade. Il secondo indizio è: le navi non affondano perché hanno l'acqua attorno, le navi affondano perché l’acqua entra dentro di loro. Dunque, non lasciatevi trascinare sul fondo da ciò che accade attorno a voi. Ti pare facile, direte voi. No, non dico che sia facile, dico però che è possibile. Se stabiliamo il futuro solo sulla base del passato, mettiamo dei limiti invalicabili all’immaginazione e ci destiniamo ad un'unica possibilità. Il 2026 vi chiede di andare alla ricerca di voi, della vostra identità, forse una nuova identità, forse quella vera o quella che ancora non avete scoperto. È il tempo del divenire. Esistere, essere, divenire. Non basta esistere, bisogna essere per divenire. E voi siete nella fase del divenire, ma dovete accertarvi di saper ‘essere’ tutto ciò che è necessario essere e per farlo dovete lasciare andare la mente inferiore.

Il terzo indizio è: gli alieni cercano di contattarvi per insegnarvi nuovi linguaggi, linguaggi che, come nel film Arrival, vi mostrino come essere contemporaneamente, sempre, ovunque e in ogni tempo. Quest’anno il vostro Signore, Giove, vi bussa alla porta. Avete intenzione di aprirgli o continuerete ad ascoltare le voci suadenti ma ingannevoli della mente inferiore? Avete bisogno di imparare come tradurre i segnali in verità, e la logica, il pensiero, le impalcature di convinzioni su cui costruite la vostra realtà, non sono capaci di farlo. Le impalcature vanno buttate giù e una nuova struttura di linguaggio va creata. Se volete interrompere la battaglia che imperversa fuori di voi, dovete smettere di cercare una spiegazione logica, dovete smetterla di lamentarvi delle ingiustizie, e cominciare a chiedervi se quelle che sembrano ingiustizie non siano, a tutti gli effetti, aiuti mascherati o, quanto meno, messaggi importanti, insegnamenti preziosi, opportunità. Si tratta di trovare un senso, una ragione, ma questo senso non può capirlo il pensiero comune, serve un nuovo modo di leggere le cose, di raccontarsi le storie, o di non raccontarsele, di stare, di vivere, di affrontare, di fare esperienza, e l’esperienza non è ciò che ci accade ma ciò che facciamo con ciò che ci accade. Lasciate al tempo il compito di spiegare gli eventi, voi vivete come un surfista in attesa dell’onda perfetta che, vi assicuro, sta arrivando. 

Vedete, tutti otteniamo sempre ciò che chiediamo, il problema è che prima di ottenerlo raramente siamo consapevoli di averlo chiesto, e allora ci lamentiamo col destino, la vita, la sfortuna. È vostro diritto lamentarvi, non dico di no, dico di andare però oltre, perché il linguaggio definisce i confini della realtà che viviamo e più ci raccontiamo la storia che non ci piace, più quella storia prende forma, forza, vigore. Voi invece dovete allargarvi. Prendervi spazio. Produrre arte. Esprimere voi stessi creando una realtà alternativa che si nutra di fiducia e non di ragione. Di possibilità e non di prove. Usate il pensiero creativo, al posto di quello ossessivo, controllante, logico. Dovete creare, ma creare da dentro, non con la mente. Usate la mente per le questioni pratiche ma poi chiudetela in un cassetto e connettetevi con un piano superiore dove la realtà è un’illusione che diventa concreta solo per gli aspetti che riuscite a comprendere. E quindi, più comprenderete, più potrete modellare la vostra realtà lasciando andare le convinzioni su come appare. 

Potete essere fiore che, fregandosene di come dovrebbero essere le cose, decide di fiorire prima, per godersi l'inverno. Dovete smettere di voler essere coerenti a tutti i costi. L'uomo che vuole sempre essere coerente nel suo pensiero e nelle sue decisioni morali – dice Aldous Huxley – o è una mummia ambulante, o, se non è riuscito a soffocare tutta la sua vitalità, un monomaniaco fanatico. E voi non siete né mummie né fanatici. Siete anime in divenire e, se posso permettermi, avete fatto un ottimo lavoro fin qui, ma non basta. Ora potete spiccare il volo.

Nel Tarot, c’è sempre il Diavolo prima della Maison Dieu, a ricordare che prima di accedere al tesoro c’è sempre una prova da superare. Ogni tesoro ha il suo test che è sempre la capacità di dire di no alla tentazione, come Siddharta con Māra che tentava di distoglierlo dal risveglio. Anche voi siete sul cammino del risveglio e quindi dovete aspettarvi che Māra si palesi, e chiedervi: quale tentazione è più forte del sentirsi vittime delle circostanze? È così che Māra vi convince di non avere potere, di essere inermi, deboli, impotenti. Ma sapete cosa vi dico? A volte l'eroe muore. E lascia la principessa da sola, a brandire la spada, a uccidere il mostro e a conquistare la corona. Una corona sbilenca, forse, ma pur sempre la vostra corona. Non sembrerà il massimo, ma è sempre questione di punti di vista. Sappiate che quella corona vi aspetta. Ora forse, non ha una grande attrattiva per voi. Ma solo perché ancora non l’avete conquistata. Appena l’avrete tra le mani, e tutto si ricucirà come un puzzle completato, allora… bè, allora, posso assicuravi che quella corona sarà tutto ciò che conta. Il tesoro più grande. Ma dovete accogliere Giove, farlo entrare, e ascoltare quello che ha da dirvi e che ancora non avete capito: la mente mente. Ciò di cui siete convinti è la vostra più grande illusione. 

Tutto ha un senso, e il fatto che ancora non lo abbiate colto non significa che non esista. Siete potenti. Dovete imparare a usare un linguaggio diverso per descrivere voi stessi e il mondo. Dovete davvero imparare ad affidarvi. L’universo sa. Voi no. E se non permettete a una realtà diversa di apparire, rimarrete prigionieri di voi stessi. Ma se, invece, saprete cambiare sguardo “Egli renderà ancora il sorriso alla tua bocca, sulle tue labbra metterà canti d'esultanza” (Giobbe 8:21). Infine, ecco un ultimo un suggerimento: le giornate difficili, vanno chiuse con carboidrati e poca grazia!


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Capricorno - oroscopo 2026


La tempesta è abortita ma noi restiamo, dopo i pensieri che suscitò, 
a cementare le nostre vite. È la mente, la mente che bisogna curare, 
e la volontà tornerà ad essere un giardino – (W.C.Williams)

  

Di cosa hai fame che il decoro non ha mai nutrito? Quale verità su te stesso sei pronto a smettere di nascondere? Cari Capricorno, queste le domande che il 2026 vi consegna. Ci vuole coraggio ad abbandonare chi eravamo e rischiare tutto per diventare la persona che vorremmo essere eppure, senza questo coraggio, la vita non procede. Si cristallizza. Implode. Quest’anno dovete decidere cosa stravolgere e cosa mantenere. Potete scegliere quali radici strappare, quali lasciare crescere e quali recidere solo in parte, per diminuirne la portata o rafforzarne la presa. Certo è, che una rivoluzione è in atto e se il cambiamento non è scelto, è subìto, perché, in un modo o nell’altro, arriva. D’altronde, se nulla cambia, se continuassimo ad essere sempre gli stessi, allora tanto varrebbe morire. Se il destino fosse di restare sempre uguali, tanto varrebbe nascere statue di gesso o quadri su tela. E invece bisogna evolvere e per evolvere, a volte, bisogna stravolgere. Ma quest’anno stravolgere vuol dire reclamare libertà. Una libertà che arriva senza istruzioni, e quindi la più spaventosa.

Vedete, il corpo conosce verità che la mente impiega anni ad imparare e ad accettare. Siamo addestrati a diffidare di queste risposte, a classificarle come debolezza o, addirittura, patologia. La mente logica ha dimenticato che la resa, a volte, può essere forza, che la vulnerabilità può essere vittoria, che perdere il controllo può significare trovare il proprio Io più autentico. Chi impara a fidarsi della saggezza del corpo diventa pericoloso per i sistemi che dipendono dall’autosvalutazione, dai dubbi e dal continuo sacrificio in favore degli altri. Gli altri che sono importanti fino a quando non diventano depositari delle chiavi della nostra gabbia. Smettete di chiedere scusa per i desideri che mettono a disagio gli altri. Smettete di frammentarvi in pezzi accettabili. Siete chiamati, giorno per giorno, a diventare integri, interi, autentici in modi che, ahimé, terrorizzano chi, ancora, vive in frammenti e di frammenti.

Questa integrazione, che è una vera e propria rivoluzione quotidiana, non può essere forzata. Può essere solo invitata, mostrata, scelta. E a voi viene chiesto di scegliere. Avete il potere di farlo, dovete solo riconoscervelo. Ma ogni potere viene con un prezzo, e il vostro, quest’anno, è di far luce su tutte le relazioni e i rapporti che vi impediscono questa rivoluzione, quei rapporti a cui pagate dazi in virtù di chissà quale ritorno, convinzione, pseudo sicurezza. Citando Nina Simone, dovete imparare ad alzarvi dal tavolo quando l'amore non viene più servito. Ma di nuovo, ci vuole un immenso coraggio per riconoscere la povertà di rapporti che ci fanno compagnia e sembrano scaldarci quando, a ben guardare, non fanno che reclamare pezzi di noi dando poco o nulla in cambio. Allora, io vi chiedo di illuminare le vostre relazioni e vagliare, con cura e coraggio, quelle che vi aiutano a brillare e quelle che assorbono solo la vostra luce lasciandovi al buio. Se proprio volete stare al buio, allora che sia il vostro buio, quello delle vostre profondità, del vostro inconscio, quello delle vostre parti nascoste che potete rinvenire accettando di scendere nelle profondità del vostro essere, e incontrando i ‘mostri’ che temete di affrontare. Quello è un buio fertile, vitale, spaventoso forse, ma creativo. Ed è un buio in cui, se portate luce vi restituisce luce. Potenziale. Magnifica. A differenza della luce che, assorbita da relazioni vampiriche, vi priva di tutto. O di parti.

Cari Capricorno, quest’anno un vento nuovo si alza nella vostra vita di tutti i giorni, a voi decidere se aprire le finestre o barricarvi dentro. Ci sono porte, dentro di voi, che troppo a lungo sono state serrate. Cantine, soffitte, luoghi sconosciuti, finora inaccessibili. Queste porte vanno aperte e il vento potente del 2026, può aiutarvi a buttarle giù. Ciò che posso dirvi è che dietro a queste porte sono nascosti grandi tesori. Non di tutte avrete la chiave, e per accedere a quei tesori, alcune porte andranno scardinate. Dovrete portarvi una lampada, o procedere a tastoni ma non lasciatevi scoraggiare: né il buio, né il caos, né le ragnatele, sono una ragione sufficiente per dissuadervi dalla ricerca dei tesori nascosti in queste stanze. Questa ricchezza, però, richiede un prezzo, che è porre un freno a quei rapporti che vi distolgono dal vostro compito o, addirittura, vi inducono a desistere. Non potete avere capra e cavoli. Se scegliete il cambiamento, la rivoluzione, il vento potente del 2026 e la ricchezza che può derivarne, dovrete dare qualcosa in cambio. Quello che posso dirvi è che il 2026 reclama solo ciò che non vi merita, che vi sta consumando, o vi ha già consumato. Una perdita apparentemente difficile che invece vi renderà liberi. Tuttavia, solo voi potete decidere quale libertà siete abbastanza coraggiosi da reclamare. Io vi dico questo: tenetevi stretti le cose che fanno cantare il vostro cuore, che il vostro cuore a volte grida, a volte sussurra ed è lo stesso, sempre vi carezza l’anima. Trovate qualcuno che valga la pena fissare bene da vicino, e lasciate andare tutto il resto. 


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