10 mag 2026

ARIETE - 10/16 maggio 2026

Cari Ariete, provate a sentire da dove parte la vostra onda anomala, quella che non si vede quando la superficie del mare è liscio, per riuscire a vedere cosa muove le vostre intenzioni più recondite. Occupatevi di sentire, e non di capire con la mente che analizza e giudica. Individuate quale corrente si agita e dove vuole condurvi. Iniziate a sentire la vostra speciale musica interna e a darle un volto e un corpo. È un corpo triste? Felice? Stanco? Non preoccupatevi di provare a spiegare le cose ma occupatevi di ancorarle.

 

TORO - 10/16 maggio 2026

Esiste una leggenda giapponese che racconta di un metodo per ritrovare i gatti che sono usciti di casa e non fanno ritorno. La tecnica consiste nel parlare con i gatti randagi del quartiere, come se parlassi con qualsiasi persona, chiedendo loro del tuo gatto. Descrivilo: come è fatto, il colore del suo pelo, persino il suo nome. Chiedi loro gentilmente di aiutarti a trovarlo, spiegando quanto lo ami e quanto desideri che torni a casa. Si dice che i gatti comunichino tra loro per aiutare il tuo a ritrovare la strada di casa. Cari Toro, forse non avete perso il gatto, ma qualunque cosa abbiate perso imparate a chiedere aiuto.

 

GEMELLI - 10/16 maggio 2026

Un quadro d'autore ha meno valore se viene messo in cantina? E il valore di un'opera d'arte è condizionato dall'osservatore? Se sì, qual è lo sguardo che conta, quello dell'esperto o quello di chiunque? Cari Gemelli, forse a volte siamo dei quadri di Picasso messi in cantina, e ci dimentichiamo il nostro valore finché qualcuno non ci rimette in salotto. Rimettetevi in salotto.

 

CANCRO - 10/16 maggio 2026

Simone Weil ha scritto: “Nelle questioni puramente spirituali, Dio soddisfa tutti i desideri. Quelli che hanno meno hanno chiesto meno.” Cari Cancro, voi quanto avete chiesto? È possibile che vi siate accontentati del poco e del niente? In tal caso, è ora di cospargere benzina sul cumulo di tutto quello che avete consumato, rovinato, o che vi sta stretto. Dategli fuoco e guardatelo bruciare. E poi ricominciate chiedendo di più. 

 

LEONE - 10/16 maggio 2026

Scrive Adriana Zarri: “Tutte le grandi opere sono sempre nate dal silenzio; così come le alienazioni e le nevrosi trovano il terreno ideale nel chiasso e nella folla massificante. Se non si vuole restare nel limbo di un’alienazione tributaria di tutte le ideologie e di tutte le violenze, silenzio e solitudine sono valori ineludibili; valori che ogni uomo di interiorità ha, in ogni tempo, coltivato per giungere all'appropriazione di sé e alla maturazione della propria vita”. Cari Leone, coltivate il silenzio.

 

VERGINE - 10/16 maggio 2026

Se qualcosa avviene senza che nessuno vi assista, è accaduta veramente? E se quel qualcosa fosse la nostra vita? Abbiamo bisogno di qualcuno che ci ami per avere un testimone della nostra esistenza? Se nessuno ci ama, ci ricorda, e come se non fossimo mai esistiti? Gli altri sono i nostri graffiti nelle caverne, le nostre incisioni rupestri, la nostra stele di Rosetta? Cari Vergine, vi invito a riflettere sul valore reale che hanno le persone nella vostra vita, testimoni passivi, storiografi, o co-protagonisti?

 

BILANCIA - 10/16 maggio 2026

Scrive Colette Nys Mazure: “Avevi l'abitudine di andare ogni mattina a spiare l'arrivo della luce in giardino. Con in mano la prima tazza di caffè, coglievi la fortuna di esistere, di risvegliarti con la natura qui, in questo angolo del pianeta, di rianimarti e di toccare terra, prima di affrontare lo sforzo di vivere…” Cari Bilancia, respirate avidamente il giorno nuovo, inedito, capendo che questo, niente più di questo, rappresenta la felicità bere l'aria nel momento presente. 

 

SCORPIONE - 10/16 maggio 2026

Jung dice che la solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti, o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Cari Scorpione, forse la vostra incapacità di comunicare le cose che vi sembrano importanti vi sta isolando dal mondo. Cercate i vostri pari e provate a cominciare ad aprirvi.

 

SAGITTARIO - 10/16 maggio 2026

“Accettare la nostra impotenza è un invito, un appello pressante a non creare con gli altri delle relazioni di potere. Conoscendo la mia debolezza, riesco ad accettare quella degli altri e a vederla come una richiesta di sostegno. La debolezza in sé non è una virtù ma è l'espressione di una realtà fondamentale del nostro essere che deve continuamente essere forgiato dalla fede dalla speranza e dall'amore. La debolezza non è né passività né rassegnazione, presuppone molto coraggio e spinge a impegnarsi per la giustizia e la verità, denunciando la seduzione illusoria della forza e del potere.” Cari Sagittario, non fatevi sedurre dall'illusione della forza e del potere, e riconoscete in voi la debolezza.

 

CAPRICORNO - 10/16 maggio 2026

Cari Capricorno, questa settimana a voi voglio regalare un pensiero buddista: “E dunque se abbiamo coltivato regolarmente dentro di noi un augurio di bene e di amore, a questo ci possiamo appoggiare nel momento della difficoltà. Se non abbiamo coltivato alcunché di positivo, non avremo un appoggio, quindi abboccherò all'amo del disappunto, del disagio, e della tristezza.” Coltivate un'intenzione di bene cui appoggiarvi nei momenti difficili.

 

ACQUARIO - 10/16 maggio 2026

Fedor Dostoevskij ha scritto che “anche due più due fa cinque, qualche volta può essere una cosetta graziosissima.” Cari Acquario, entrate in questo ordine di idee, ignorate la logica e fatelo con un barlume di spiritualità negli occhi. Pensando in modo un po’ contorto, aumentate la vostra saggezza, la vostra forza vitale e la vostra bellezza fisica. Seguite tutte le intuizioni che vi aiutano a smettere di essere sempre sensati e scoprirete la verità usando l'immaginazione. Siete in grado di vedere attraverso i vari strati della realtà meglio di quanto abbiate fatto per molto tempo. Usate questo dono per esplorare i livelli più utili e interessanti, non solo quello che di solito è invisibile.

 

PESCI - 10/16 maggio 2026

Scrive Bert Hellinger: “Nel perdono c'è sempre un'inclinazione dall'alto verso il basso che impedisce una relazione alla pari. Ma se tu dici: mi dispiace, stai di fronte. Allora conservi la tua dignità e così l'altro può avvicinarsi a te più facilmente”. Cari Pesci, forse avete bisogno di dire più spesso mi dispiace e di rincorrere meno il perdono.

 

3 mag 2026

Comunicazione di servizio

Come vi ho scritto la scorsa settimana, sono in Umbria a fare il ritiro su Marte, quindi niente oroscopo e ci vediamo domenica prossima. Però, se volete, potete leggervi il manifesto del ritiro (tratto dal libro L'aggressività femminile, di Marina Valcarenghi, e adattato), che è sempre spunto di riflessione.  

“Esiste un giardino per ognuno di noi che ci viene consegnato quando veniamo al mondo. A mano a mano che diventiamo grandi impariamo a conoscerlo: non abbiamo deciso quanto è grande, né se sia o no bene esposto al sole, se è fertile o roccioso, arido o naturalmente ben irrigato e neppure sappiamo per quanto tempo ci sia dato coltivarlo.

Ma il compito principale di tutta la nostra esistenza è di farlo fiorire, di farlo essere al suo meglio.

Ognuno di noi farà quello che può mediando fra la natura del suo giardino e le sue aspirazioni: potranno crescere margherite o pomodori o orchidee; chi pianterà alberi d’alto fusto e chi rose o lamponi: ciò che conta è il piacere di trasformare un terreno in un giardino e di riconoscere che quello è proprio il nostro giardino. Per coltivare un terreno, bisogna saperlo difendere, recintarlo, sistemare un cancello, regolamentare le visite, escludere gli infortuni, i perdigiorno e i violenti; è, questo, un diritto-dovere in assenza del quale nessuna coltivazione darà frutti.

Ma quando non è possibile coltivarlo, che senso ha avere un giardino?

Abbiamo, in molti casi, riscoperto il nostro giardino, ma non sappiamo dove siano finiti i semi, ci mancano gli attrezzi, ignoriamo che cosa ci piacerebbe farne e che cosa possiamo farne, non siamo capaci di difenderlo e soprattutto non siamo per niente sicuri di avere il diritto-dovere di coltivarlo.”