In
termini psicologici, il destino è la nostra più grande proiezione poiché quello
che non ri-conosciamo come nostro (dentro la nostra testa) riteniamo che non ci
appartenga e dunque non può che essere colpa del fato/fortuna/sfortuna. Questa percezione
ci mette in una condizione di agenti passivi che finiscono col subire gli
eventi apparentemente scollegati dalla nostra volontà. Cari Cancro, la storia
del destino è il più grande bluff mai realizzato. Tutto ciò che ci circonda,
per quanto scomodo, inaspettato o non coincidente con la nostra volontà
cosciente, ha a che fare con noi, in quanto espressione ed emanazione di noi
stessi. Che vi piaccia o no. Lamentarvi non serve. Riconoscerlo e riappropriarvi
del vostro destino, si.
Esercizio: interpretate
la vostra giornata come interpretereste un sogno notturno.
Nessun commento:
Posta un commento