Scrive Rumi: “Ben oltre le idee di giusto e sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù.” I grandi principi di eguaglianza e giustizia sono sempre nobili ma rischiano di diventare inattuabili o addirittura nocivi se non sono sostenuti da un vero sentimento di compassione. I principi in sé non significano niente se non affondano su radici profonde, collegate a un senso di connessione con gli altri. Noi tutti possiamo pensare che i diritti di centinaia di donne afghane vadano difesi strenuamente. Ma se centinaia di donne afghane, con le loro abitudine, la loro cultura, la loro diversità, si trasferissero accanto a noi, come reagiremmo? Se la difesa dei loro diritti ledesse, anche solo in minima parte, le nostre abitudini, le nostre comodità, ci faremmo ancora paladini indefessi? Cari Acquario, vi invito a dimenticare per un attimo i vostri ideali (metterli da parte, non disattenderli) e connettervi di più al cuore, a quel sentimento di intima comunione con un altro essere vivente, al di là del giusto e dello sbagliato. Raggiungete Rumi, vi sta aspettando.
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