Questa settimana ho una piccola storia zen per ciascuno di voi.
“Una sera, mentre Shichiri Kojun stava recitando i sutra,
entrò un ladro con una spada affilata e gli ordinò di dargli il denaro se non
voleva essere ucciso. Shichiri gli disse: «Non mi disturbare. Il denaro lo
troverai in quel cassetto». Poi si rimise a recitare. Poco dopo si interruppe e
gridò: «Non prendertelo tutto. Domani me ne serve un po’ per pagare le tasse». L’intruso
aveva arraffato quasi tutto il denaro e stava per andarsene. «Ringrazia, quando
ricevi un regalo» soggiunse Shichiri. L’uomo lo ringraziò e andò via. Alcuni
giorni dopo quel tale fu preso e confessò, tra gli altri, il furto ai danni di
Shichiri. Quando fu chiamato come testimone Shichiri disse: «Quest’uomo non è
un ladro, almeno per quanto mi riguarda. Io gli ho dato il denaro e lui mi ha
detto grazie». Dopo avere scontato la pena, l’uomo andò da Shichiri e divenne
suo discepolo.”
Cari Gemelli, nostro è il potere non di cambiare i fatti ma di cambiarne la narrazione.
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