27 feb 2022

SCORPIONE - 27 feb/5 mar 2022

A seguito dei recenti avvenimenti, che mettono a repentaglio il senso di sicurezza di ciascuno, questa settimana affido l’oroscopo ai maestri buddhisti perché come ha scritto Jack Kornfield: I conflitti tra i popoli sono il riflesso del nostro conflitto interiore e della nostra paura. Dunque non c’è niente che possa aggiungere alle loro parole. E che ciascuno di noi possa essere nella pace, nel benessere e nell’apertura di cuore. Al riparo dai pericoli interni ed esterni.

“In tutte le relazioni cerchiamo una garanzia di sicurezza, un modo per evitare di essere feriti. Non appena ci sentiamo feriti ciò va a toccare il dolore fondamentale. Immancabilmente vediamo confermate le nostre convinzioni più profonde: "Non conto niente", "Nessuno mi capirà mai". A quel punto di solito reagiamo con rabbia e con risentimento. La sfiducia, a questo livello, è particolarmente difficile da gestire perché, dal punto di vista comune, le nostre convinzioni sembrano giustificate. Moltissime persone concorderebbero con noi che la colpa è di qualcun altro. Poiché sembra giustificata, è facile dimenticare che la sfiducia in realtà è nei nostri confronti, non nei confronti di quel che ha fatto qualcun altro. Dobbiamo vedere la sfiducia per quello che è veramente. La pratica ci ricorda che quando ci sentiamo feriti, sfiduciati o traditi, è segno che siamo bloccati nelle necessità della piccola mente di adattare la vita a immagini basate sulla paura. C'è stato insegnato che le relazioni devono darci sicurezza o salvarci. Di solito presumiamo che debbano farci sentire bene dandoci sostegno, stima, amore, cure o soddisfazione. Ecco come ci accostiamo alle relazioni. Sulla base di queste aspettative, necessità e desideri, vogliamo qualcosa. Abbiamo bisogno, o crediamo di aver bisogno, che l'altra persona sia in un certo modo, che faccia sentire noi in un certo modo: al sicuro, felici o quant'altro. "Ti voglio bene", spesso significa "Ho bisogno di". Teniamo agli altri fin quando soddisfano il nostro particolare bisogno, fin quando ci fanno sentire in qualche modo speciali. Quella è la premessa. Tale premessa può andare bene per un po', ma cosa accade quando non otteniamo quello che vogliamo? Spesso ci sentiamo addolorati, arrabbiati e pieni di risentimento. Abbiamo paura. La pratica consiste nel passare dalle pretese basate sulle emozioni, con tutta la sofferenza che comportano, alle preferenze. Ciò implica riconoscere che, pur preferendo che la vita, o una certa persona, sia in un certo modo, il nostro amore per loro non dipende dal fatto che soddisfino queste condizioni.” Ezra Bayda

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