L’haiku è un componimento poetico giapponese del XVII secolo che si distingue perché composto da soli tre versi. La bellezza di questo tipo di poesia, oltre la sintesi, è che non compara mai una cosa con un’altra. Non c’è mai il concetto di confronto: questa cosa è come quest’altra o è meglio perché… etc etc. Nell’haiku si descrive qualcosa così com’è, e c’è sempre solo una cosa: la primavera, un uccello, il ciliegio in fiore, l’inverno: Un attacco di tosse/Travolge il burattinaio/Sullo stagno la neve disgela. Bum, sei lì. È inverno. C’è la tosse, la neve, il burattinaio. Non somiglia a niente. È quel che è: Inverno. Cari Capricorno, siate un haiku. Niente confronti né paragoni; ergetevi fieri nella luce così come siete.
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