“Uno scrittore arrivò al convento per scrivere un libro sul
maestro. "La gente dice che sei un
genio. È vero?" domandò. "Puoi
dirlo", rispose il maestro, senza troppa modestia. "E che cosa fa di uno un genio?" "La capacità di riconoscere." "Riconoscere cosa?” "La farfalla in un bruco; l'aquila in un
uovo; il santo in un essere umano egoista." (A. De Mello)
Cari Acquari, c’è effettivamente del genio nella capacità di vedere un potenziale, di non farsi scoraggiare dalle apparenze. Se ancora non vi sentite capaci di tale genio vi invio almeno a coltivare la fiducia che le cose possano evolvere diversamente dai presupposti del momento presente.

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