Sibaldi sostiene che il vocabolario attivo è il diametro del nostro mondo. Per vocabolario attivo si intendono le parole di uso comune. Si pensa che l’italiano sia una delle lingue più ricche, in realtà non è così: l’italiano ha circa 300 mila parole mentre l’inglese ne ha ben un milione e di vocabolario attivo, l’italiano scende fino a 2000 parole contro le 12.000 anglosassoni. Che importanza può avere? Pensateci, noi viviamo quello nominiamo. È molto frustrante non riuscire a spiegare qualcosa. Immaginate di descrivere un tramonto a un cieco che o il vero sapore del cioccolato. Non ci riuscite perché non ci sono le parole per farlo e questo è molto frustrante. Ora, noi e gli inglesi viviamo nello stesso mondo, la musica è la stessa, i sapori anche, insomma facciamo le stesse esperienze tuttavia non abbiamo tutte le parole che hanno loro per descrivere queste esperienze. E questo forse significa che viviamo più limitatamente, perché conosciamo solo 2.000 parole per farlo e tutto finisce con l’essere più o meno uguale. Cari Gemelli, ecco il mio consiglio: liberatevi delle parole perché, come diceva il filosofo George Berkeley se ‘tu ti liberi delle parole ti accorgi che sai già tantissime cose.’ Le parole limitano perché sono poche.

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