Marco Aurelio scriveva: Contro le cose non conviene adirarsi, giacché esse non se ne curano affatto. E Seneca definisce l’ira come un acido che può provocare più danni al recipiente che lo contiene che a qualsiasi cosa su cui venga versato. Anche Orazio Flacco intimava: l’ira è una follia momentanea, quindi controlla questa passione o essa controllerà te. Insomma gli antichi sapevano bene i danni che l’ira può provocare ma soprattutto avevano riconosciuto che prima che a chiunque altro l’ira nuoce a noi stessi. Cari Scorpione, per quanto la rabbia non manchi mai di ragioni, raramente ne ha una davvero valida. Vi invito ad affrontare le mille avversità quotidiane con garbo.

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