Uno dei problemi più diffusi a livello personale, e di conseguenza a livello sociale, è quello dell’autostima. Si ritiene che il basso livello di autostima sia una tematica prettamente femminile, e in effetti è molto diffuso tra le donne ma non è una loro esclusiva; anche gli uomini ne soffrono (e per loro è anche più complicato giacché la cultura dominante non tollera debolezze nel maschile) sono solo più bravi a nasconderlo. Fatto sta, che fare un lavoro sul valore di sé è una cosa che riguarda la stragrande maggioranza degli esseri umani. Il problema è che l’autostima non è una cosa che si insegna, non è un’abilità che si apprende perché di fatto è totalmente indipendente dal reale valore della persona. Se ci pensate ci sono moltissime persone di valore, competenti, realizzate e universalmente riconosciute come bellissime o in gamba che pure guardano a sé stesse in modo critico o distruttivo. L’autostima è un processo che, se non è stato avviato da piccoli, deve essere impostato gradualmente. Come? Iniziando non dai risultati ma dall’allineamento. L’allineamento è un punto di partenza che produce risultati che possono essere considerati mattoncini della casa dell’autostima. Ma l’allineamento a che cosa, direte voi? A noi stessi. Ognuno di noi ha un’unica possibilità di imparare a darsi valore, e dunque di amarsi: essere sé stesso. Molte persone di successo, che non sono soddisfatte di sé e risultano anzi molto dure verso sé stesse, si trovano in questa situazione di malessere perché il successo raggiunto non è allineato con ciò che loro sono e vogliono davvero. L’allineamento ha a che fare con un senso di direzione, con la sensazione di stare andando non verso una mèta considerata genericamente importante, perché riconosciuta dall’esterno, ma verso azioni e scelte congruenti con chi siamo. Come fate a sapere se state andando nella direzione giusta se non sapete chi siete? Facile: siete profondamente gratificati. Quando vi state muovendo nella direzione di essere fedeli a voi stessi sentite una profonda gioia e un senso di soddisfazione che perdura. Quando ricevete il plauso esterno per qualcosa che a voi non lascia alcun senso di reale soddisfazione, allora siete sul sentiero sbagliato. Cari Capricorno, il mese di agosto è per voi l’inizio di un nuovo allineamento. Partite da ciò che vi piace; se non sapete cos’è iniziate escludendo ciò che non vi piace e procedete da lì. L’allineamento si basa sui valori personali, le abilità, i talenti e le passioni. Se farete chiarezza in queste quattro cose saprete che direzione prendere.
Il libro consigliato per voi da portare in vacanza è: Cate, Io, di Matteo Cellini.
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