Quelli che hanno perso un braccio o una gamba, sperimentano un fenomeno chiamato "arto fantasma": sentono dolore, calore, freddo, persino movimento, nonostante il fatto che l’arto non ci sia. È come se il corpo non potesse accettare che qualcosa di così essenziale, non ci sia più. Il ricordo di ciò che è sempre stato lì è così forte che anche nella sua chiara e improvvisa assenza, la connessione non può essere negata. Il nostro ‘arto fantasma’ è il nostro bambino interiore. Anche se non ne abbiamo memoria, di tanto in tanto il nostro bambino sbuca da qualche parte, in una commozione improvvisa, in un dolore antico, in una reazione che non ci spieghiamo. Cari Leone, è impossibile liberarvi del bambino che siete stati, esso vi chiama di continuo e se non lo ascoltate vi condiziona in modi a voi sconosciuti.

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