Scrive Marc Augè: “Il mondo esiste ancora nella sua diversità. Ma questo ha poco a che vedere con il caleidoscopio illusorio del turismo. Forse uno dei nostri compiti più urgenti consiste nell’imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre vicinanze, per imparare di nuovo a vedere.” Cari Bilancia, forse anche voi dovete imparare di nuovo a viaggiare, fisicamente e metaforicamente. Forse siete alla ricerca di una buona ragione per farlo, o non buona, solo una ragione, ma come dice Baudelaire, i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente; dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. Vi esorto a partire, a fare un viaggio, eventualmente anche nelle vicinanze, per imparare di nuovo a vedere, ricordando che l’unica regola del viaggio è: non tornare come siete partiti. Tornate diversi.

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