Ritirarsi nella propria tana in solitudine è una pratica salutare che aiuta a ricentrarsi e ricaricarsi, e che andrebbe ciclicamente praticata. L’iperattività o socialità compulsiva, quella che induce a crearsi sempre degli impegni per non rimanere mai con del tempo ‘vuoto’, è sintomo di un disequilibrio e, probabilmente, una difficoltà a stare soli con se stessi. Naturalmente, però, anche l’eccesso opposto, come tutti gli eccessi, non è sinonimo di “buona salute”, perché stare in un continuo soliloquio induce a perdere contatto con la realtà e ad un auto-convincimento delle cose che non tiene conto di punti di vista alternativi. Cari Cancro, vi invito a un confronto con gli altri, a frequentare prospettive diverse dalle vostre che possano mettere in discussione le vostre certezze per allargare gli orizzonti nei quali vi muovete, ma senza mai rinunciare ai vostri momenti di solitudine che nutrano la capacità di godere della compagnia di voi stessi.

Nessun commento:
Posta un commento