Se la gioia allarga – dice Gionata
Agliati – l'ironia toglie peso, gravità e forse anche gravosità. È l'elio che
gonfia un palloncino facendolo volare via, è un vento improvviso che ripulisce
il cielo, aprendolo al sole come una tovaglia stesa ad asciugare. La gioia sa
vedere le molteplici condizioni favorevoli che, istante dopo istante,
consentono alla vita di esprimersi nella bellezza, come Etty Hillesum, che
celebra un pettirosso appoggiato al di là del fino spinato del campo di
concentramento nel quale è reclusa. L'ironia, invece, non celebra, ma
alleggerisce, è il più potente farmaco contro la seriosità dell'ego e delle sue
narrazioni pesanti come il piombo. Cari Capricorno, citando Alanis Morrisette,
cosa vi raccontate quando piove nel giorno del vostro matrimonio? O quando
ottenete un giro gratis un istante dopo aver pagato? Quando avete scelto di non
seguire un buon consiglio che invece avrebbe funzionato? O quando trovate una mosca
nel vostro bicchiere di Chardonnay? Allora vi domando: c'è una versione più
leggera e giocosa di quella che vi state raccontando? Questo è ciò che vi sta
chiedendo la vostra parte ironica. Datele ascolto. Sovvertite i fattori.

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