Qualcuno
ha detto che non si può “raggiungere il cielo, senza voler passare prima
dall’inferno”; senza aver “toccato con mano” l’imperfezione e la corruttibilità
della natura umana; senza aver riconosciuto le emozioni contrastanti, le
contraddizioni e le ambivalenze relegate nell’inconscio e non integrate della
nostra psiche. Cari Bilancia, la duplicità di sentimenti merita di essere
ascoltata. Vi esorto a impegnarvi per divenire capaci di tollerare tutte le
ambivalenze anche se queste dovessero evocare quanto di più sgradevole e
(apparentemente) poco onorevole risiede in voi. Aprite tutte le frontiere.
L’aspirazione alla perfezione è il più grande impedimento all’evoluzione.
Esercizio: disegnate un Tao sullo specchio
del bagno.
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