Il conflitto tra luce e ombra è un conflitto atavico presente in tutti
i miti e base della psicoanalisi. La Luce rifiuta sempre l’Ombra, che pure è
parte integrante di essa, e l’uomo, nei secoli, ha trovato il modo di farne
esperienza attuando una frattura profonda e rappresentandole separatamente, in
costante lotta fra loro. È così che la luce è diventata il bene e l’ombra il male
(poi è uscito Cattivissimo me e tutto è cambiato!) La lotta atavica tra bene e
male è soprattutto psicologica. L’Io fatica a vedere i tratti più
complicati delle propria natura (l’Ombra) e mette in campo sofisticati
meccanismi di difesa per nasconderli e identificarsi solo con il lato luminoso
di sé. Ma gli eventi obbligano l’individuo a confrontarsi con il senso di
impermanenza e di mortalità e quando ciò accade la fragilità dell’Io viene
illusoriamente compensata con un senso di onnipotenza. Ci crediamo immortali e
veniamo bastonati. Cari Gemelli, smettete di rifuggire il buio e scendete nella
caverna alla ricerca di quanto di buono è celato dietro sembianze mostruose.
Esercizio: guardate Megamind.
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