Affermare il proprio punto di
vista, anche in maniera aggressiva, può essere accettabile per chi, come voi, ha
difficoltà a dire di no. Generalmente non è necessario aggredire l’altro per
tracciare i propri confini ma chi non è abituato a farlo deve per forza
esagerare un po’ per trovare il coraggio di mettere in campo il guerriero
interiore dormiente. Non vi sto esortando a essere bellicosi o prepotenti, ma
battaglieri si. Tracciate dei confini netti. E se per farlo, dovrete alzare un po’
la voce, pazienza. Vi svelerò un segreto: nessuno vi abbandona solo perché
perdete le staffe. A ogni lite segue una riappacificazione. Raramente una lite
è definitiva. Non avete nulla da temere.
Esercizio: ingaggiate una lite con un pupazzo o una bambola.
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