Alcuni di voi sono estremamente sensibili al biasimo. Non è
difficile da intuire visto che siete nati per essere serviti e riveriti. Lo capisco.
Tuttavia, chiudersi alle critiche equivale a destinarsi a un lento ma
inesorabile declino. Il fatto è che la critica ci fa sentire inadeguati solo
quando l’Io non è sufficientemente strutturato da mettersi in discussione senza
andare in frantumi o abbastanza sicuro di sé da difendere le proprie posizioni.
Per questo, cari Leone, vi invito a valutare se la lesa maestà che vi colpisce
ciclicamente, non sia causata più da un’intima insicurezza che da una reale ingiustizia
nei confronti della vostra regale persona. L’inadeguatezza non è mai frutto di
una critica esterna, per quanto feroce, quanto di un’indisponibilità a mettersi
in discussione e ammettere che si poteva fare meglio. La vera sovranità è
quella su se stessi. E non c’è maestà più grande che l’umiltà.
Esercizio: fate un inchino di fronte a qualcuno che non ritenete
alla vostra altezza.
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