Nel
film The Family Man, Jack Campbell è
un uomo di successo; ragazze, ferrari, un attico in centro, la famiglia non ha
alcun significato per lui e tutto sembra scorrere per il verso giusto. La
vigilia di Natale scopre con sorpresa che la sua ex fidanzata, Kate, ha cercato
di chiamarlo dopo 13 tredici anni. In seguito a uno strano incontro, di quelli che
capitano solo a Natale, la mattina seguente, Jack si sveglia in una villetta
nella periferia del New Jersey con Kate, l’ex fidanzata, e due figli. Sconvolto,
scopre di trovarsi in un universo alternativo e si rende conto che sta vivendo
la vita che avrebbe avuto se anni prima fosse rimasto con la sua fidanzata di
allora. Se inizialmente fa un’estrema fatica a inserirsi nel suo nuovo ruolo di
padre e marito, commettendo gravi errori, piano piano Jack comincia ad
apprezzare la sua nuova vita, si innamora di sua moglie e rafforza il legame con
i figli. Ma proprio nel momento in cui Jack sta finalmente realizzando il vero
valore della sua nuova vita… bè, di certo non vi racconto il finale, per chi,
casomai, non lo avesse visto. Il punto è: siamo tutti il risultato delle nostre
scelte, giuste o sbagliate – difficile dirlo. Per ogni strada intrapresa ce n’è
una che non abbiamo esplorato, forse altrettanto valida, forse no. E’ inutile
piangere su ciò che non è stato. E’ tuttavia possibile, il più delle volte,
cambiare strada e provare qualcosa che ci sembrava perduto per sempre. Non vi
ponete limiti, lo spettacolo non è finito finché non è calato il sipario.
La frase per voi: “La base per giudicare un
carattere è conoscere se stessi.”
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