Se
esiste un film di Natale per eccellenza questo non può che essere Miracolo nella 34ª strada. Nel giorno
del ringraziamento il Babbo Natale dei grandi magazzini viene sorpreso ubriaco
e sostituito da Kris Kringle che sostiene di essere l’autentico Babbo Natale.
Tanto è convincente che tutti gli credono tranne Susan, una bambina cui Kris finisce
con l’affezionarsi e a cui promette, se crederà veramente, di fare avere ciò
che più desidera. In seguito a una serie di sfortunati eventi, Kris finirà in
tribunale dove verrà salvato proprio da Susan, la quale, alla fine del film,
otterrà ciò che aveva chiesto per Natale: un papà, una casa e un fratellino. Miracolo nella 34ª strada parla della
forza dei sogni e dell’importanza di credere nell’impossibile. È chiaro che
l’avverarsi del desiderio di Susan è frutto di una serie di eventi ma nel film
è altrettanto chiaro che quegli eventi sono il risultato della presenza di
quello strano ometto che si spaccia per Babbo Natale, e, alla fine, chi può
veramente provare che non lo fosse? Cari Toro, vi invito a credere
all’intangibile, confidando di non sapere dove inizia il sogno e finisce la
realtà. Affidatevi allo spirito del Natale.
La frase per voi: “Io le chiedo di scegliere tra
una bugia che apre i cuori alla speranza e una verità che provoca solo dolore.”
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