Anton Čechov sosteneva che qualsiasi idiota può superare una crisi; è il quotidiano che ci logora. Ed anche Pessoa era dello stesso avviso quando definiva la quotidianità addirittura ‘sordida’: “…niente di peggio del contrasto fra il naturale incanto della vita interiore, con le sue Indie incontaminate e i suoi paesi sconosciuti, e la sordidezza, anche quando sordida non è, della quotidianità della vita.” La quotidianità, non c’è che dire, è una dura lotta, eppure non vi è niente di più nobile del lavoro, oserei dire alchemico, di trasformare il ‘piombo in oro’ ossia di rendere degna d’onore la vita di ogni giorno. È per questo che oggi, cari Scorpioni, vi chiedo di lasciar stare sia Čechov che Pessoa e ascoltare, invece, Orazio: “Una delle peggiori tragedie dell’umanità è quella di rimandare il momento di cominciare a vivere. Sogniamo tutti giardini incantati al di là dell’orizzonte, invece di goderci la vista delle aiuole in fiore sotto le nostre finestre.” Siate dei veri alchimisti e trasformate in qualcosa di prezioso il tempo che avete a disposizione.
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