Monsignor Vincenzo Paglia dice che una delle ragioni che spiega perché i malati dotati di risorse spirituali riescono a far fronte alla malattia con maggiore forza è la fede. Definisce la fede come una sorta di presidio terapeutico per l’interezza della persona che è ben determinata a sconfiggere – in ogni senso – l’insidiosa alleanza col dolore e la disperazione alla quale siamo così vulnerabili (e talora, per debolezza, anche religiosamente condiscendenti). La fede combatte questa alleanza, che il farmaco convenzionale non arriva a sconfiggere, attraverso un amore che non si lascia intimidire dalla sofferenza. E anche in essa, e fino alla morte, si dispone a rendere testimonianza della speranza e della vita. Cari Vergine, per porre fine all’alleanza con il dolore serve la fede in qualcosa. Voi, in cosa decidete di credere?

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