La sensazione di non trovare le parole giuste per esprimere ciò che proviamo è una sensazione piuttosto comune. L’incomunicabilità e il senso di isolamento che ne derivano possono essere in qualche modo aggirati? La risposta è sì: esistono parole appartenenti ad altre lingue che ci consentono di descrivere sensazioni ed emozioni a cui non a dare un nome. Per voi questa settimana ho scelto la parola coreana Nunchi che descrive la capacità di ascoltare e interpretare le emozioni altrui, non solo empaticamente, ma sfruttando le competenze necessarie per comunicare efficacemente. Cari Ariete, se volete migliorare la comunicazione, provate ad ascoltare non solo ciò che gli altri dicono ma anche ciò che non dicono sintonizzandosi su come si sentono. Ma attenzione, è impossibile fare questo se non siete abili nell’ascoltare innanzitutto come state voi.

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