Il linguaggio è magico. Può aiutarci a trovare le cose a perderle di nuovo. Per esempio quando perdiamo un amico possiamo provare a usare le parole per rendere la cosa meno importante. Possiamo dirci che in fondo non eravamo così vicini o che volte era proprio una scocciatura e facciamo questo per evitare di passare il resto della nostra vita a sentirne la mancanza. Insomma quello che ci diciamo crea una realtà alternativa che ci protegge dalla sofferenza. Ma è davvero la sofferenza così deprecabile? Non è forse la testimonianza di qualcosa di prezioso che abbiamo vissuto? Un modo per onorare quella cosa? Cari Pesci, quali storie vi raccontate pur di rendere la realtà più sopportabile?

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