1 ago 2022

GEMELLI - Oroscopo mensile - Agosto 2022

A voi gemelli, come non parlarvi della comunicazione? Mi spiace essere ripetitiva ma è lì che dovete lavorare ed è lì che dovete esprimervi al meglio di ciò che potete. Questo è il vostro viaggio e io ho il compito, nel mio piccolo, di riportarvi sempre sul cammino. Marshall Rosenberg è l'ideatore della comunicazione nonviolenta, o Linguaggio giraffa, un processo di comunicazione che aiuta le persone a scambiare le informazioni necessarie per risolvere i conflitti e le incomprensioni pacificamente. La CNV si basa sul presupposto che tutti gli esseri umani siano capaci di empatia. La definizione "linguaggio giraffa" si riferisce alla metafora che Rosenberg usa in contrapposizione al "linguaggio sciacallo". La giraffa, infatti, possiede il cuore più grande tra i mammiferi terrestri ed è dotata di un lungo collo. Viene quindi presa a modello di empatia e visione a lungo termine. La domanda è: se è vero che tutti gli esseri umani sono capaci di empatia perché allora è necessario insegnare la comunicazione non violenta? Perché non ci viene spontaneo applicarla? Perché per essere empatici noi si deve essere in connessione con la parte più fragile di noi stessi così da andare in risonanza con l’altro, con quello che sta provando, e questo quasi nessuno lo fa. Abbiamo perso la connessione interna e, con essa, quella esterna. Inoltre, ancora più importante forse, alcuni sostengono che il linguaggio verbale non sia il linguaggio originario dell’essere umano e che lo sia, invece, quello immaginale. A dire che l’uomo parla per immagini (da qui il grande valore dell’arte, dei sogni, e dei simboli) e che le parole sono un surrogato appreso (e aggiungerei indispensabile) che purtroppo limita grandemente la nostra possibilità di comunicazione e condivisione. Se questo è vero, come io credo che sia, allora è chiaro che il vostro compito, quello della comunicazione appunto, è ancora più difficile eppure, allo stesso tempo, più affascinante. Per questo, come compito dell’estate vi do un esercizio, e l’esercizio è di utilizzare alcune delle parole più strane che sono state individuate nelle varie lingue della terra, e di costruire un concetto, una frase, un messaggio. Naturalmente potete avvalervi del paradosso e di qualunque altra licenza voi vogliate. Le parole che vi suggerisco sono appunto parole che racchiudono in sé un’immagine e quindi sono quella via di mezzo tra ciò che siamo in natura (creature immaginali) e ciò che dobbiamo diventare: esseri senzienti capaci di comunicare. Ecco le vostre parole (ma voi potete anche usarne altre nell’internet ne trovate tante):

1. Toska (russo) indica diverse sfumature di irrequietezza, dall’angoscia più profonda al desiderio di qualcosa che non si sa cosa sia.

2. Tsundoku (giapponese) Il vizio di comprare libri senza leggerli, accumulandoli sugli scaffali.

3. Gluggaveður (islandese): traducibile letteralmente in “tempo da finestra”, indica quelle giornate invernali bellissime, in cui fa troppo freddo per uscire.

4. Yakamoz (turco): il riflesso di luna sull’acqua.

5. Nunchi (coreano) L’arte di capire l’umore altrui ed empatizzare.

6. Gurfa (arabo) Tutta l’acqua che può essere tenuta in una mano.

7. Hoppípolla (islandese): saltare nelle pozzanghere.

8. Petrichor (inglese): l’odore della terra inaridita quando piove.

9. Poronkusema (finlandese) La distanza che una renna può percorrere con tranquillità prima di riposarsi.

10.Hanyauku (Rukwangali, un dialetto africano Bantu): camminare in punta di piedi sulla sabbia calda.

11. Mamihlapinatapei (yamana, lingua indigena della Terra del Fuoco) Lo sguardo senza parole che si scambiano due persone che vogliono iniziare qualcosa, ma sono entrambe riluttanti a cominciare.

12. Cafuné (portoghese brasiliano): passare le dita tra i capelli di una persona amata.

13. Mencolek (indonesiano): fare uno scherzo a qualcuno toccandogli la spalla opposta rispetto a quella a cui siamo accanto.

14. Mbuki-mvuki (bantu) Desiderio di spogliarsi per avere più libertà mentre si balla.

15. Kilig (tagalog) Sentire le farfalle nello stomaco.

16. Gigil (tagalog) Provare un irresistibile impulso di pizzicare affettuosamente qualcuno.

17. Orenda (huron) Potere della forza di volontà di cambiare il potente destino

18. Sobremesa (spagnolo) Conversazione intavolata con le persone con cui si è appena condiviso un pasto.

19. Jayus (indonesiano) Una barzelletta che fa ridere per il suo non essere divertente e venire raccontata male.

20. Gjensynsglede (norvegese) Felicità provata nell'incontrare qualcuno dopo un lungo periodo di tempo.


Il libro consigliato per voi da portare in vacanza è: Tua, di Claudia Piñeiro.

 

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