Tutti abbiamo cicatrici, e le cicatrici ci possono distruggere, persino dopo che le ferite fisiche sono guarite. Ma se sopravviviamo, le cicatrici possono trasformarci, possono darci il potere di resistere e la forza di combattere. Io credo che sia il momento per voi di combattere, di utilizzare le vostre cicatrici non per soccombere e lamentarvi ma per reagire e consapevolizzare la grande forza che è il vostro patrimonio. Siete resilienti come poche cose a questo mondo e avete il dono di trasformare il buio in luce, la distruzione in creazione, la perdita in guadagno. Il vostro più grande limite è non essere consapevoli di questi vostri doni e soccombere alla lamentela e al vittimismo. Siete creature vive, pulsanti, e quando capite come venire in contatto con questa parte profonda di voi allora siete in grado di passare dalla parte distruttiva a quella più creativa, compassionevole, accogliente. Non è un passaggio facile e richiede alcune prove: accettare la perdita come una componente imprescindibile della vita; riconoscere il vostro potere e guardarlo dritto negli occhi afferrandolo come una fiaccola per illuminare il buio; ammaestrare la paura con l’abilità di un domatore di circo, imparando a cavalcarla verso un obiettivo e non farvi trascinare miseramente. E, infine, accettare la sconfitta, non come un fallimento ma come una prova che vi vede più forti, più preparati, più pronti per la prossima sfida. Cari Scorpione, se lascerete che il vostro guerriero interno si risvegli non per lanciarsi in chissà quale battaglia nel mondo ma per affrontare gli spettri del vostro animo, diverrete così forti da potervi permettere in ogni momento di poter essere compassionevoli, gentili, capaci di per-dono, quel sentimento che è un dono per voi prima ancora che per chiunque altro.
Il libro consigliato per voi da portare in vacanza è: Open, di Agassi.
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