Quante treni abbiamo perso nella vita? Materialmente e metaforicamente? E quante volte gli siamo corsi dietro, anche a treni che non si dirigevano verso luoghi auspicabili per noi? Ci disperiamo sempre nel perdere un treno e raramente siamo capaci di godere l’attesa, una delle sospensioni più perfette. L’attesa è sempre un momento gravido di rischi e di paralisi, ma è anche magico perché ancora pieno di possibilità; nell’attesa ogni destinazione è ancora possibile. Cari Ariete, non abbiate fretta e sappiate godervi le attese che sono sempre preludi alla festa, “sabati del villaggio”.

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