Il maestro buddhista Tich Nath
Han dice che dobbiamo osservare attentamente la natura della nostra volizione
per capire se ci sta spingendo in direzione della liberazione della sofferenza,
della pace e delle libertà o in direzione dell’afflizione e dell’infelicità.
Cari Ariete, dunque io vi domando: qual è la volontà che vi muove? Vorrei che
vi chiedeste: in questa vita, non solo oggi, qual è il vostro desiderio più
profondo? Ho paura che a volte neanche voi lo sappiate e finché non lo
capirete, come dicono a Roma, continuerete a
sbatte come ‘na quaja. Siate più onesti con voi stessi e confidatevi i
vostri desideri segreti. Solo dopo potrete andare alla ricerca del coraggio di
realizzarli. Il primo passo, l’indispensabile, è riconoscere con chiarezza qual
è la vostra volontà. Datele un colore, un nome e una forma.
Esercizio:
scrivete 40 volte di seguito la frase Io
voglio seguita da qualcosa senza pensarci.
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