Jim Rohn ha detto che la
disciplina è il ponte tra l’obiettivo e il risultato. Mi rendo conto che a
primo sguardo disciplina e creatività non sembrano avere molto in comune e voi,
si sa, puntate alla seconda. Tuttavia, voglio smentire questa convinzione
perché le due cose, in realtà, vanno a braccetto. La disciplina infatti, non
limita la creatività ingabbiandola come si crede, ma la incanala e la potenzia.
È, come diceva Julie Andrews, un ordine che dà la libertà di volare. Il segreto
della disciplina è la motivazione. Quando siamo sufficientemente motivati, la
disciplina si prenderà cura di se stessa. Quindi, cari Leoni, vi invito a
lavorare sulla vostra idiosincrasia per il piccolo e l’ordinario e cominciare a
inventarvi un piano regolatore delle vostre attività sia per non andare in
debito d’ossigeno, sia per dare un volto compiuto ai vostri progetti e alla
vostra vena creativa. E se ancora pensate di fare storie, tenete bene a mente
quanto detto da William A. Feather: Se
non siamo in grado di autodisciplinarci, il mondo lo farà per noi.
Esercizio:
affidatevi un compito, anche piccolo, che ripeterete ogni giorno di questa
settimana senza ma saltare.
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