Nel loro libro La forza delle emozioni, gli psichiatri
Lelord e André spiegano che il fatto che le donne piangano di più ed esprimano
più volentieri la tristezza non è dovuto solo a motivi culturali ma anche
biologici. Quando sono tristi il loro cervello si comporta diversamente da
quello dei maschi. Studi recenti hanno dimostrato che gli uomini, quando sono
tristi, attivano modestamente una parte dell’amigdala e della corteccia
frontale destra, mentre le donne mostrano un’attivazione cerebrale più estesa
in entrambi gli emisferi. Ciò ci consente di valutare diversamente gli uomini: il
fatto che non piangano non significa che non siano tristi ma che sono
letteralmente fatti in maniera diversa. Hanno un diverso modo di esprimere le
emozioni. Cari Cancro, vi invito ad applicare questo principio a tutto il
mondo. Ognuno di noi funziona diversamente, non confondete i segnali con la
sostanza.
Esercizio:
scrivete 10 volte, a mano, ‘accetto gli altri nella loro diversità’.
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