Il termine hujuujaq, presso gli Inuit, indica al tempo stesso un’emozione
triste e la solitudine. Per guarire dal hujuujaq
gli altri vi mostreranno naklik,
compassione. Tuttavia, se il vostro hujuujaq
è provocato da una disgrazia oggettiva sarà più socialmente accettato del quiquq, uno stato indeterminato di
tristezza, stanchezza e ritiro in voi stessi che gli Inuit preferiscono non
nominare con precisione. In questo caso, chi vi circonda accoglierà con
preoccupazione o addirittura mostrandosi indifferente. Cari Sagittario, il
comportamento sociale è sempre stato codificato e varia di popolazione in
popolazione e di epoca in epoca. Per quanto possa non piacerci l’epoca o il
gruppo umano in cui ci ritroviamo, siamo, nostro malgrado, parte di
quell’ingranaggio e non possiamo esimerci dalle norme sottese che lo regolano.
Questo può essere per alcuni, o in certe circostanze, rassicurante e per altri,
o in altri momenti, fastidioso. È indubbio che avere un modello di
comportamento condiviso è fondamentale (per intenderci, quando sto male non
puoi ignorarmi oppure, quando sto male è meglio se mi lasci stare) e per questo
sarà saggio circondarsi di persone simili a noi. Tuttavia, io vi chiedo lo
sforzo di non buttare il bambino con l’acqua sporca e valutare se, nel caso
qualcuno si comporti in modi a voi non corrispondenti, quella modalità possa
celare un aspetto positivo che vi è sfuggito fino ad oggi.
Esercizio:
osservate un oggetto di uso quotidiano per 5 minuti ogni giorno di questa
settimana e compilate una lista delle sue caratteristiche/qualità.
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