Hermann Hesse, nato sotto il
segno del Cancro, ha scritto: “Molte
volte avevo fantasticato sul mio futuro, avevo sognato ruoli che mi potevano
essere destinati, poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile. Niente di
tutto ciò. Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere, non ero
qui per questo. Tutto ciò è secondario. La vera vocazione di ognuno è una sola,
quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o
delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è
realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto
fino in fondo dentro di sé.” Cari Cancro, non aggiungo altro. Realizzate il
vostro destino. Il tempo dell’indugio è finito perché, come ha detto Balzac, le vocazioni mancate stingono su tutta
l’esistenza.La rubrica settimanale di Astri & DisAstri ovvero l'oroscopo che non è un oroscopo
7 apr 2019
CANCRO - 7/13 aprile 2019
Hermann Hesse, nato sotto il
segno del Cancro, ha scritto: “Molte
volte avevo fantasticato sul mio futuro, avevo sognato ruoli che mi potevano
essere destinati, poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile. Niente di
tutto ciò. Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere, non ero
qui per questo. Tutto ciò è secondario. La vera vocazione di ognuno è una sola,
quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o
delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è
realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto
fino in fondo dentro di sé.” Cari Cancro, non aggiungo altro. Realizzate il
vostro destino. Il tempo dell’indugio è finito perché, come ha detto Balzac, le vocazioni mancate stingono su tutta
l’esistenza.
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