1 dic 2019

GEMELLI - 1/7 dicembre 2019

“Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale fu l'immortale mano o l'occhio
Ch'ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?
(…) Mentre gli astri giù scagliaron le lance
e il paradiso riempivan di pianti,
Egli sorrise alla sua creazione?
Colui che l'Agnello creò, creò anche te?
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano o occhio immortale osò formare la tua agghiacciante simmetria?” William Blake

In questa poesia Blake si interroga sull'identità dell'artefice di un simile concentrato di bellezza e orrore: la tigre. Vista come una creatura oscura, quasi demoniaca, il poeta la paragona all’agnello, simbolo di innocenza e di purezza, ma entrambi frutto dello stesso creatore. Egli approda alla conclusione che la creazione della Tigre è un atto volontario e deliberato, e che il principio del male e del bene hanno la stessa origine. Questi versi ci fanno comprendere che vi sono alcuni concetti - come la natura del male - che sono impenetrabili e sfuggono alla comprensione umana – ma che tuttavia sono, necessari. Cari Gemelli, accogliete la vostra natura oscura tanto quanto quella luminosa, sono entrambe parti di voi e a voi sta decidere, con un atto volontario e deliberato, se interpretare la Tigre o l’Agnello.

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