L’ottimismo e il pessimismo non
dipendono da fattori esterni, dagli eventi più o meno fortunati che ci
capitano; sono piuttosto il risultato di una predisposizione interna, e
dipendono dalla capacità di dare un senso e un significato a ciò che ci accade,
qualunque cosa sia. La possibilità di riconoscere la Bellezza intrinseca alla
vita, anche quando la vita sembra metterci i bastoni tra le ruote, o
addirittura spaventarci, è il più grande antidoto alla paura e al senso di
smarrimento.
Cari Vergine, essendo voi affetti
da un disturbo ossessivo-compulsivo di base, ‘sto virus vi starà mandando ai
matti! Se mi concentro riesco quasi a figurarmi le scorte di amuchina e napisan
ammassate nello sgabuzzino. Per non parlare dei poveri malcapitati di turno
rimasti chiusi nella vostra stessa dimora! Possono ancora girare liberamente
per casa o avete già stilato delle autocertificazioni da utilizzare per lo
spostamento tra il bagno e la cucina? Dai su, sto scherzando, non vi inacidite.
E poi, ditemi che non è vero, almeno in parte. Questa situazione è la disfatta del controllo, siamo vittime inermi di un nemico sconosciuto. Avoja a
disinfetta', è una battaglia persa in partenza. Ma forse, miei cari, è persa
solo perché state giocando sul terreno del nemico. Forse non è quello il campo
su cui muoversi e neanche la guerra da combattere. Forse il vero duello è
quello con voi stessi nel capire che sì, è vero, la vita è precaria, e tuttavia colma di Bellezza. E la Bellezza va scovata in ogni fessura. Cominciate a
cercarla.
Il vostro mantra è: Chiudere le finestre alla bellezza è contro
la ragione, e distrugge il vero significato della vita. (Claude Debussy)
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