Dice Schuré che il più grande male del nostro tempo è che la scienza e la religione vi appaiono come due forze nemiche e irreducibili. Lo definisce un male intellettuale e, dice, qualunque male d’intelligenza, a lungo andare, si traduce in male dell’anima e quindi in male sociale. La religione risponde ai bisogni del cuore, e da ciò deriva il suo fascino eterno; la scienza a quelli dello spirito, e da ciò la sua forza invincibile. Ma già da molto tempo queste due forze non vanno più d’accordo. La religione senza prove e la scienza senza speranza stanno di fronte e si sfidano senza potersi vincere. E, indipendentemente dalle nostre credenze, convinzioni o scuole d’appartenenza noi portiamo in noi stessi questi due mondi nemici, irreconciliabili, in apparenza, e che nascono da due bisogni fondamentali dell’uomo. Cari Toro, provate, nel vostro piccolo, a instaurare una tregua interiore tra lo spirito religioso, che ha bisogno di credere e di affidarsi, e quello scientifico che vuole capire e comprovare. L’uno è misero senza l’altro, e la Verità li contiene entrambi. Ricordate che la fede è il coraggio dello spirito che si slancia in avanti, sicuro di trovare la verità. Questa fede non è nemica della ragione ma sua luce e alleata.

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