Siamo entrati in una nuova era: l’era dello studio dell’emozioni su basi scientifiche. Dopo che lo scan della TEP (tomografia ad emissione di positroni) ha mostrato che emozioni diverse illuminano aree diverse del cervello, oppure che quando una persona sperimenta dei flashback, con le relative emozioni, si attivano determinate aree del cervello, si è capito che l’emozione è un fatto empirico sia a livello esperienziale che scientifico. Per cui è inutile ignorarle. Le emozioni ci preparano ad agire e sono fonte di informazioni e, quando vengono integrate con la ragione, ci rendono più saggi di quando usiamo soltanto il nostro intelletto. Ma l’emozione è intimamente legata al significato pertanto nessun cambiamento veramente significativo può aver luogo senza produrre un cambiamento di tipo cognitivo. Cari Gemelli, sentite e ragionate. L’uno senza l’altro è un vicolo cieco.

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