L’oroscopo di questa settimana è una rielaborazione de Il
Mistero dei Tarocchi, di Gian Piero Alloisio e Tonino Conte.
Mi sono fermato. Il Sole si è fermato. Il Sole-Padre è
fermo, immobile, seduto sul suo trono d'oro. Come un re che si sia trasformato
nel proprio monumento. La carne del mio deretano si è sciolta e fusa col trono
formando un unico corpo. In una penombra che lentamente si fa ombra. Un giorno
muore anche il Sole. Ho freddo, mi sto raffreddando. Non sento più la mano
aggrappata allo scettro. I ricordi si stanno confondendo. Al tempo degli Dèi,
ero un dio anch’io? Mi brucia la testa, forse sto delirando. Forse non sono mai
stato il Sole, e neppure re. Forse sono solamente un uomo, un padre, che adesso
è molto vecchio. Sono davvero su un trono? Sono seduto su una sedia, in una
camera con poca luce, in una cucina, forse. Per metà della mia vita sono
rimasto seduto su una sedia in una cucina. Un padre vecchio e povero. Così è
stata la mia vita: grigia e stupida. Ma ho il ricordo di un sole ardente. Ora
me ne sto qui sognando come un vecchio rimbambito, aspettando il buio. Forse,
Leoni, dovreste smettere di sognare di essere re, alzarvi e cominciare a fare
davvero i re, o vi ritroverete vecchi e grigi ad aspettare in una fredda cucina
con poca luce.

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