Noi tutti siamo circondati dal morbo della fretta.
Basti pensare a quanto spesso la gente suona il clacson per un nonnulla.
Sembriamo tutti inseguiti da qualche terribile piaga da cui fuggire a gambe
levate. La fretta però ci induce a ignorare le cose, a superarle senza darci la
possibilità di vederle, di conoscerle. Di viverle. E quel tempo,
quell’occasione, quell’esperienza, non ritorneranno mai più. Mai più ci sarà
quel preciso caffè col nostro amico, mai più quel tramonto, mai più la
possibilità di compiere quell’atto gentile. Cari Ariete, rendete grazie alla
vita, rallentando. La fretta denota una perdita di interesse e di cura per il
presente. Gustate ogni attimo con la dedizione l’affetto che riservereste a una
persona amata.
Esercizio: tre
volte al giorno, fermatevi e compite tre respiri mantenendo l’attenzione sulla
respirazione.
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