Minus:
/mʌɪnəs/ 1. Con la sottrazione di; che manca di, privato di; 2. Sotto lo zero
di; 3. Svantaggio.
Hai
una vita soddisfacente. Un lavoro di responsabilità, manageriale. Una casa in
città e una multiproprietà a Cortina. I tuoi figli vanno bene a scuola e il tuo
matrimonio è solido. Torni a casa dall’ufficio e quando accendi Netflix non hai
altro a cui pensare. Minus. Minus l’ansia che ti opprime. Non sai esattamente da dove viene. È
comparsa una decina d’anni fa e ti fa visita di notte, sempre più spesso; di giorno
non ci pensi, hai troppo da fare, ma alle quattro del mattino, nel tuo letto,
sudi. Minus. Tranne che. Tranne che la multiproprietà è anche una gabbia. Ti
piace vedere la reazione dei colleghi quando dici che vai in montagna, ma
quando su Facebook vedi chi va sugli altipiani incontaminati della Scozia o nei
mercati caotici di Marrakesh, ti ricordi che il mondo è vasto, che a volte è
meglio non possedere niente, ed essere di passaggio. (…) sei sempre in debito
di sonno. Sei sempre stanco. Ti senti sotto terra. Sottozero. Stai
invecchiando. Hai un ruga in mezzo alla fronte che è diventata un solco.
Vorresti parlarne con qualcuno. Con un amico. O meglio, con un perfetto
sconosciuto. Ma cosa dire? Non c’è nulla che non va, hai una vita
soddisfacente. Tranne che. Cari Bilancia, se nonostante tutto quello che
avete realizzato, conquistato, costruito esiste ancora un sotterraneo e
indefinito minus, sentitevi
benedetti. Siete ancora vivi e potete e dovete occuparvi di quel ‘tranne che’.
e che meraviglioso blog!
RispondiEliminaGrazie!! <3
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