1 dic 2019

BILANCIA - 1/7 dicembre 2019

“Ora, sabbia nel turbine. Svanire, ininterrotto, sordo,
anche dell’edificio più saldo, più felice.
Vita è vento perenne. Già s’ergono disgiunte
le colonne che nulla più sostengono.

Ma lo sfacelo: è più triste, forse, dello zampillo
che in polverio di luce fa ritorno al suo specchio?
Dunque fra i denti della metamorfosi teniamoci
perché senza residuo ci comprenda nel suo capo veggente.” R.M: Rilke

Da un diario di Freud: “Qualche tempo fa, in compagnia di un taciturno amico e di un giovane poeta già ben noto (Rilke), feci una passeggiata in una rigogliosa contrada estiva. Il poeta ammirava la bellezza ella natura intorno a noi, ma senza gioirne. Lo turbava il pensiero che tutta quella bellezza fosse destinata a svanire, che d’inverno sarebbe scomparsa, proprio come ogni bellezza umana e tutte le belle e nobili cose che gli uomini hanno creato o potrebbero creare.” Rilke percepiva un lutto interiore generato dalla consapevolezza che tutte le cose che vivono vanno verso la fine, muoiono davanti ai suoi occhi ed esse sono uniche, non sostituibili, al pari dell’uomo che le guarda. Ma Rilke sapeva che dal sentimento di caducità, oltre alla nostalgia, può nascere qualcos’altro: si ha già nostalgia di ciò che accade nel momento, proprio perché la sua caducità può essere letta e vissuta come garanzia del suo essere prezioso. Cari Bilancia, la possibilità di perdere qualcosa ce ne ricorda il valore insostituibile.

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