A
volte giunge uno straniero cupo, scintilla
per i nostri cento spiriti, e
ci mostra tremando un nuovo appiglio.
Saliamo
ponti vacillanti, grevi
martelli
nelle nostre mani
finché
l'attimo non ci bacia in fronte:
viene
da te come il vento dal mare
fulgendo
quasi conoscesse tutto.
Allora
echeggiano mille martelli
e
colpi penetrano la montagna.
Soltanto
quando annotta e il tuo profilo futuro traspare
t'abbandoniamo.”
R.M. Rilke
In questa poesia ho immaginato
Saturno e Plutone come i muratori, i maestri che sono lì per costruire l’alta navata. E solo a lavoro
concluso, quando il futuro traspare, potranno allontanarsi. Ma chi è che colui che
arriva come il vento dal mare fulgendo
quasi conoscesse tutto? Naturalmente Giove, che sta per farvi visita. A
breve dunque echeggeranno mille martelli, e colpi penetreranno la montagna ed
ecco, finalmente, il futuro apparire. Ma una domanda è ancora insoluta: siete
pronti ad accoglierlo con tutti gli onori?

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