L’ultima cosa che vorremmo fare è
aprirci alla sofferenza (come se avessimo scelta!). La maggior parte di noi
vive nell’illusione di poterla evitare negando che essa sia parte dell’esistenza.
Se chiedessi a ciascuno di voi: come vuoi stare tu? Chiunque mi risponderebbe,
voglio evitare di soffrire. Ma è ciò possibile, vi chiedo? Naturalmente no. La sofferenza
abita i nostri cuori quotidianamente, oggi ancora di più. E quindi? Non c’è
speranza? No, la vita è fatta di duplicità che include polarità, tra cui anche
la felicità e la sofferenza. Allora cosa possiamo fare? Prendercene cura. Prenderci
cura della sofferenza è qualcosa che è in nostro potere e, pur non annullandola,
la allevia. Cari Ariete, non è la negazione, la rabbia, il rifiuto che generano
sollievo, quanto l’amorevolezza e la cura. Prendetevi cura della vostra
sofferenza.La rubrica settimanale di Astri & DisAstri ovvero l'oroscopo che non è un oroscopo
22 mar 2020
ARIETE - 22/28 marzo 2020
Ringrazio per l’oroscopo questa settimana Neva Papachristou.
L’ultima cosa che vorremmo fare è
aprirci alla sofferenza (come se avessimo scelta!). La maggior parte di noi
vive nell’illusione di poterla evitare negando che essa sia parte dell’esistenza.
Se chiedessi a ciascuno di voi: come vuoi stare tu? Chiunque mi risponderebbe,
voglio evitare di soffrire. Ma è ciò possibile, vi chiedo? Naturalmente no. La sofferenza
abita i nostri cuori quotidianamente, oggi ancora di più. E quindi? Non c’è
speranza? No, la vita è fatta di duplicità che include polarità, tra cui anche
la felicità e la sofferenza. Allora cosa possiamo fare? Prendercene cura. Prenderci
cura della sofferenza è qualcosa che è in nostro potere e, pur non annullandola,
la allevia. Cari Ariete, non è la negazione, la rabbia, il rifiuto che generano
sollievo, quanto l’amorevolezza e la cura. Prendetevi cura della vostra
sofferenza.
L’ultima cosa che vorremmo fare è
aprirci alla sofferenza (come se avessimo scelta!). La maggior parte di noi
vive nell’illusione di poterla evitare negando che essa sia parte dell’esistenza.
Se chiedessi a ciascuno di voi: come vuoi stare tu? Chiunque mi risponderebbe,
voglio evitare di soffrire. Ma è ciò possibile, vi chiedo? Naturalmente no. La sofferenza
abita i nostri cuori quotidianamente, oggi ancora di più. E quindi? Non c’è
speranza? No, la vita è fatta di duplicità che include polarità, tra cui anche
la felicità e la sofferenza. Allora cosa possiamo fare? Prendercene cura. Prenderci
cura della sofferenza è qualcosa che è in nostro potere e, pur non annullandola,
la allevia. Cari Ariete, non è la negazione, la rabbia, il rifiuto che generano
sollievo, quanto l’amorevolezza e la cura. Prendetevi cura della vostra
sofferenza.
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