L’oroscopo di questa settimana è ispirato alle meditazioni del centro di psicosintesi di Padova.
Pensate a una montagna. Potete richiamarne alla mente una che conoscete, che vi è cara oppure immaginarne una di vostra fantasia. Osservatela attentamente dietro i vostri occhi chiusi o poi entrateci dentro, fidandovi completamente di lei. Ora, siete la montagna. Ai vostri piedi vedete la valle fresca di prati e coltivazioni, verde di boschi di faggi e noccioli, e più in alto gli abeti e i larici si aggrappano a voi con le loro radici, proteggendo fiori, fragole e cespugli di more. Salendo ancora la vegetazione si fa più rada e più stenta e infine appare la roccia che si lascia benedire dal sole. Conoscete ogni uccello, insetto, animale che vi abita nutrendosi della vostra possanza e generosità. D’estate tutto fiorisce e gode il vento e la luce, e il fresco sollievo delle notti. L'autunno la vita si ripiega, le ombre si allungano, cadono le foglie e gli animali cercano riparo. L'inverno porta il buio e il ghiaccio; l'erba gela, si patisce la fame. Ma poi sempre spunta la primavera splendente, ove tutto germoglia e si allieta e nuova vita nasce speranzosa. E in tutto questo mutare e indaffararsi, gioire e penare, nascere e morire, voi, che siete la montagna, rimanete pazienti, forti, immutati. Cari Scorpioni, siate l’immagine della pazienza, permanete solidi, pronti a dare riparo, protezione, nutrimento prima a voi stessi, poi agli altri.

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