Max Stirner sosteneva che la libertà non può che essere tutta la libertà; un pezzo di libertà non è la libertà. Parole sante. Nella vita o si è liberi o non lo si è, non esiste una via di mezzo. La semi-libertà, come quella delle carceri, è di fatto una semi-prigionia. La vera libertà, lo sappiamo, è tutta interiore, è la possibilità di scegliere di essere (non tanto di fare) tutto ciò che vogliamo essere. Però, diceva Robert Heinlein, c’è un problema: Puoi avere la pace. Oppure puoi avere la libertà. Non sperare di averle tutte e due insieme. Eh già, la libertà ha sempre un grande prezzo, non ti lasceranno in pace, tenteranno sempre di addomesticarti. Ma la vera sfida non è tanto mantenere la libertà interiore quanto conquistarla perché, ci ricorda Aristotele, è veramente libero solo chi ha superato le sue paure e questa è la più grande delle sfide. Cari Capricorno, voglio regalarvi dei versi bellissimi di un poeta polacco Stanislaw Jerzy Lec: “Essere libero come un uccello? E fischiare per tutta la vita una melodia, già stabilita?” Miei cari, siete uccelli nati liberi, davvero volete fischiare tutta la vita una melodia già stabilita? Vi esorto a intraprendere la direzione di una maggiore libertà interiore ricordandovi che: “L’importante non è ciò che hanno fatto di noi ma ciò che facciamo noi stessi di ciò che hanno fatto di noi.” (Jean-Paul Sartre)

Nessun commento:
Posta un commento