Nietzsche diceva che pochi sono capaci di essere autentici. E, insomma, se lo diceva Nietzsche tenderei a crederci. Quante persone veramente autentiche conoscete? Ma soprattutto, voi siete fra quelle? Magari pensate di sì, ma sarà davvero così? Tutti indossiamo maschere; alcune sono legittime ed essenziali, servono per sopravvivere, o anche solo per girare in sicurezza. Ma quando si va al dunque, siete capaci di togliervele? Perché per la maggior parte di noi quella maschere aderiscono al punto da dimenticarci che le stiamo indossando. Molte di quelle maschere, senza che forse noi se ne sia consapevoli, sono state messe per ottenere apprezzamento, riconoscimento, amore. E se per caso hanno funzionato ecco lì che le abbiamo legittimate. E siamo diventati incapaci di farne a meno. Seneca diceva che il nostro primo dovere è di non seguire, come fanno gli animali, il gregge di coloro che ci precedono. Ossia, diceva di distinguerci. Ma non distinguerci forzatamente. L’unico vero (salutare) modo di distinguersi è essere se stessi. Non c’è altro modo. Qualunque altro tentativo è una forzatura, è l’ulteriore maschera indossata, quella del diverso. Cari Sagittario, non abbiate timore, né vergogna, di riconoscere le maschere che indossate, tutti lo fanno. Solo vedendole potrete scegliere di toglierle e superare la paura del fallimento. D’altronde, come ha detto Melville, meglio fallire nell’originalità che avere successo nell’imitazione.

Nessun commento:
Posta un commento