Jiddu Krishnamurti ha detto: “La pratica di conformarsi ai modelli che impone la società anestetizza i nostri cuori.” E non solo i nostri cuori ma anche le nostre menti perché, come sosteneva Galbraith la visione convenzionale serve per proteggerci dal lavoro doloroso del pensiero. Tuttavia, essere anti conformisti non significa necessariamente essere originali e cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Infatti, citando Hoffer, raramente si trova un anticonformista che vada da solo perché gli anticonformisti di regola viaggiano in gruppo. Guai a colui che all’interno di una cricca anticonformista non si conforma all’anticonformismo! Il bisogno di uniformarsi è umano e naturale, perché l’appartenenza a un gruppo garantisce un senso di protezione, sia che il gruppo sia la maggioranza o la minoranza, ma è salutare fare attenzione che non prenda il sopravvento perché il prezzo che si paga per conformarsi (pro o contro qualcosa) è sempre in termini di perdita di identità. Scrive Colin Wilson: “L’uomo medio è un conformista, accetta miserie e disastri con lo stoicismo di una mucca in piedi sotto la pioggia”. Cari Gemelli, non siate mucche sotto la pioggia! Siate anguille elettriche in uno stagno di pesci rossi! E accertatevi che il vostro cuore non sia anestetizzato.

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