24 set 2023

BILANCIA - 24/30 settembre 2023

Erri de Luca dice che il Don Chisciotte di Cervantes soffre di un disturbo, non distingue bene la realtà dalla finzione e prende per reale tutto ciò che è finzione e viceversa. Si confonde. Succede anche a noi, spesso di fronte a un evento forte rimaniamo fermi, spettatori, non interveniamo. Perché ci sembra che non sia vero, che si stia svolgendo una specie di spettacolo davanti ai nostri occhi. Si chiama ‘effetto spettatore’ ed è quel fenomeno per cui gli individui non offrono alcun aiuto a persone in difficoltà o in situazioni di emergenza, ma restano semplicemente a guardare, come spettatori a teatro. Questo disturbo del comportamento in Don Chisciotte è sempre alla rovescia, lui si catapulta sempre. Nel dubbio avanza sempre, si butta allo scoperto, interviene. Noi no, noi rimaniamo spettatori. Nessuno di noi sale sul palco per impedire ad Otello di uccidere Desdemona. Don Chisciotte sì. Allora in una vicenda del libro, Chisciotte si trova in un’osteria dove si svolge uno spettacolo di marionette in cui dei cavalieri inseguono due amanti in fuga. Vedendo così tanti cavalieri inseguire i due, a Don Chisciotte pare conveniente andare in aiuto dei fuggitivi e dunque si leva in piedi e grida: “Non permetterò mai che, mentre io viva e alla mia presenza, si usi soperchierie a un così famoso cavaliere e a un così ardimentoso amante! Fermatevi! Sennò fate conto di essere con me in battaglia” e sguainando la spada si lancia nel quadro scenico e comincia a tempestare di colpo i burattini. Cari Bilancia, forse vi dovreste chiedere se è più disdicevole rischiare di assaltare un teatrino e passare per scemi o mancare di fare la cosa giusta, agendo da indifferenti. Don Chisciotte era forse ridicolo agli occhi di molti ma ha sempre vissuto in pace con la propria coscienza. Agire, a volte può farci sembrare stolti ma è sempre un atto di coraggio e di responsabilità cui non dovremmo sottrarci.

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