Se dovessi darvi un suggerimento questa settimana sarebbe: datevi un contegno. È un invito a erigere delle barriere di contenimento dello tsunami emotivo che spesso vi abita. Vi direi di abbassare il volume interiore, sbiadire le tinte interne, freddare il ribollio, insomma, sentire di meno. Non tutto è sempre così incredibilmente importante, tragico, potente. C’è una bellezza anche nelle tinte pastello, nei suoni appena accennati, come il cinguettio leggero di passero, nella placidità di un piccolo ruscello segue il suo corso in una giornata di primavera. C’è splendore nella leggerezza, nell’alzata di spalle, persino nella mediocrità. Cari Scorpione, vi esorto a lavorare per costruire non la forza del mare in tempesta ma quella della roccia sotto il sole cocente. Sappiate trasformarvi in montagna quando necessario: stabili, forti, inamovibili non solo nell’apparenza ma anche nella sostanza.

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