Jill
Bolte Taylor è una neuroanatomista sopravvissuta a una rara forma di ictus
all’emisfero sinistro del cervello. Avendo avuto l’incredibile fortuna di poter
raccontare la sua storia, ella parla della mente come di un giardino che
l’universo ci ha affidato perché ce ne prendiamo cura. Dice: “Come essere indipendenti tocca a noi e a
nessun altro, in congiunzione con il genio molecolare del nostro DNA e i
fattori ambientali cui siamo esposti, riempire di fiori questo spazio dentro la
testa. All’inizio possiamo avere poca voce in capitolo sui circuiti che ci
crescono nel cervello ma, per fortuna, il DNA non è un despota (…) e i
risultati obbligati non ben pochi. Qualunque giardino abbiamo ereditato possiamo
decidere di coltivare i circuiti che vogliamo (…) e tagliare quelli di cui
preferiamo fare a meno. Certo, è più facile estirpare le erbacce sul nascere
(…) ma se mostriamo determinazione e perseveranza, anche l’arbusto più tenace,
privato di nutrimento, finirà per seccare.” Cari Cancro, coltivate la
vostra mente. Quello che pensate è la vostra realtà.La rubrica settimanale di Astri & DisAstri ovvero l'oroscopo che non è un oroscopo
28 lug 2019
CANCRO - 28 lug/3 ago 2019
Jill
Bolte Taylor è una neuroanatomista sopravvissuta a una rara forma di ictus
all’emisfero sinistro del cervello. Avendo avuto l’incredibile fortuna di poter
raccontare la sua storia, ella parla della mente come di un giardino che
l’universo ci ha affidato perché ce ne prendiamo cura. Dice: “Come essere indipendenti tocca a noi e a
nessun altro, in congiunzione con il genio molecolare del nostro DNA e i
fattori ambientali cui siamo esposti, riempire di fiori questo spazio dentro la
testa. All’inizio possiamo avere poca voce in capitolo sui circuiti che ci
crescono nel cervello ma, per fortuna, il DNA non è un despota (…) e i
risultati obbligati non ben pochi. Qualunque giardino abbiamo ereditato possiamo
decidere di coltivare i circuiti che vogliamo (…) e tagliare quelli di cui
preferiamo fare a meno. Certo, è più facile estirpare le erbacce sul nascere
(…) ma se mostriamo determinazione e perseveranza, anche l’arbusto più tenace,
privato di nutrimento, finirà per seccare.” Cari Cancro, coltivate la
vostra mente. Quello che pensate è la vostra realtà.
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